Ostensione della Sacra Sindone in televisione e sui social, la vigilia di Pasqua

fonte. sindone.org

Monsignor Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino e custode della reliquia ne ha dato annuncio in questi giorni.

In occasione della Pasqua 2021, verrà esposta tramite televisione e i social, la reliquia della Sacra Sindone, un segno di resurrezione e di speranza per questi tempi difficili e complicati. Ad annunciarlo è stato l’arcivescovo di Torino monsignor Cesare Nosiglia, custode della sacra reliquia.

Si terrà sabato 3 aprile dalla Cattedrale alle 17 su Tv2000 e dalle 16,30, con interventi di approfondimento e testimonianze che preparano alla contemplazione, sui social.

L’arcivescovo a riguardo ha dichiarato a La Stampa: «In questi tempi tormentati abbiamo bisogno di alimentare e comunicare la nostra speranza. E per noi credenti – il modo più efficace di accrescere la speranza del mondo intero è la preghiera comune, il mettersi in ginocchio di fronte al Signore. Per questo celebriamo, anche nel prossimo Sabato Santo, giorno del silenzio davanti al sepolcro del Signore ma anche dell’attesa della sua risurrezione una speciale liturgia di fronte alla Sindone che ci ricorda questo evento centro vivo della nostra fede e della nostra speranza».

La liturgia sarà trasmessa in diretta tramite Tv 2000 e grazie ai satelliti sarà vista a livello mondiale.

Inoltre monsignor Nosiglia aggiunge: «La preghiera di fronte alla Sindone in questo 2021 non è una semplice ripetizione di quella celebrata nel 2020. Lo scorso anno ci trovavamo in una situazione di emergenza completamente sconosciuta; oggi siamo più consapevoli delle difficoltà da affrontare e degli impegni che possiamo prendere. Soprattutto, abbiamo capito che la prima nostra forza si trova nel continuare con coraggio la vita e aiutare quanti si trovano in difficoltà e necessità. E per noi, Chiesa di Torino con le altre diocesi del Piemonte, continuare significa mantenere gli impegni presi. Attendevamo a fine 2020 i giovani di tutta Europa radunati dalla Comunità di Taizé. Questo impegno è stato spostato ai giorni dopo il Natale 2021; l’ostensione straordinaria della Sindone era la proposta della Chiesa torinese a tutti i giovani. E speriamo vivamente di poterla celebrare. Perché il cammino avviato con la Comunità di Taizé si è rivelata l’occasione di approfondire non solo la nostra capacità di accoglienza ma, prima di tutto, il senso del nostro essere «fratelli». Fratelli tutti, figli di un unico Padre, al di là delle distinzioni di nazionalità, lingua e religione».

Una vigilia di Pasqua vissuta dalle proprie case contemplando la più importante reliquia di nostro Signore Gesù Cristo, segno di speranza e di resurrezione eterna.

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Fonte. Gaudium Press di Rita Sberna