Papa Francesco: “La psicoanalisi mi ha aiutato”

Jorge Maria Bergoglio, al tempo 42enne rettore del Collegio Maàximo in Argentina e oggi successore di Pietro in Vaticano, ha raccontato in un libro la sua esperienza con una psicanalista ebrea: “Era una persona buona. Per sei mesi mi ha aiutato molto, quando avevo 42 anni”.

Secondo quando dichiarato dal Papa leggiamo: Ho consultato una psicanalista ebrea. Per sei mesi sono andato a casa sua una volta alla settimana per chiarire alcune cose. Lei è sempre rimasta al suo posto. Poi un giorno, quando stava per morire, mi chiamò. Non per ricevere i sacramenti, dato che era ebrea, ma per un dialogo spirituale. Era una persona buona. Per sei mesi mi ha aiutato molto, quando avevo 42 anni”.

A rivelare ciò è lo stesso Papa Francesco, in un libro che uscirà tra poco in Francia, ovvero la trascrizione di alcuni dialoghi con il sociologo Dominique Wolton dal titolo “Politique et sociètè”.

In questo libro Papa Francesco parla anche della problematica dei migranti, bacchettando quell’Europa che vuole chiudere (in parte) le porte. Poi si scaglia contro il laicismo che c’è in Francia e critica in parte l’Islam.

I temi trattati non sono soltanto questi appena citati ma vi sono ben altri temi di cui il Papa ha preferito parlare dicendo la sua posizione che ovviamente da “Papa” non passa inosservata come il tema dell’omosessualità e il principio della “guerra giusta” sostenuta da Giovanni Paolo II e che rigetta il fondamento della dottrina cattolica.

Rita Sberna

 

 

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