Quando un monaco svizzero venne liberato da un angelo durante un assalto demoniaco

Liffard, che viveva nel monastero di La Chaux, fu violentemente tentato da un potente spirito demoniaco e venne liberato con una promessa.

L’intervento dei nostri angeli custodi è fondamentale per i pericoli del corpo ma soprattutto dell’anima come avvenne per un monaco svizzero che venne salvato da un assalto demoniaco grazie all’aiuto del suo angelo custode.

Quest’accaduto è avvenuto in un antico monastero (oggi non esiste più) di La Chaux, dove si trovava un monaco, Liffard impegnato da tanti anni nella custodia delle greggi.

Liffard, alla fine della sua vita fu violentemente tentato da uno spirito demoniaco.

Il demonio lo persuadeva dicendogli che era indegno della sua nascita, che le mansioni che svolgeva erano troppo servili e quindi era meglio che rientrasse nel mondo a fare vita sociale.

L’assalto del diavolo

Una notte, in piena tentazione seduto su un giaciglio, il religioso rifletteva sul modo di fuggire dal monastero, senza avvertire il suo superiore.

Egli vide davanti a lui un uomo da un aspetto un po’ imponente che gli fece cenno di seguirlo.

Quell’uomo era un angelo che lo condusse nel chiostro e poi nel cimitero.

Il monaco spaventato non osava fare domande al suo compagno misterioso, che fermandosi davanti ad una tomba con un gesto, mise a scoperto il corpo del religioso che veniva dall’essere inumato; era putredine divorata dai vermi. 

Il dialogo tra l’angelo e Liffard

L’angelo disse allora a Liffard: “Ancora alcuni giorni, e lo stesso accadrà di te. Dove tu vuoi dunque andare?”.

L’angelo condusse il monaco ad un’altra tomba: ma il monaco lo fermò, dicendogli: “Basta, io non posso sopportare maggiormente un sì orribile spettacolo!”.

– Se non hai neanche il coraggio di sostenere la vista dello stato nel quale sarà ridotto il tuo corpo, perché pensi, nel tuo orgoglio, di disertare il luogo della salvezza? Se tu desideri essere perdonato dal tuo peccato, prometti di non pensare più di uscire dal monastero”.

Il religioso ancora spaventato per l’accaduto promise di non pensare più di scappare dal monastero e così venne condotto di nuovo nella sua cella.

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Ogni giorno gli angeli ci consigliano e parlano ai nostri cuori, anche se noi non li vediamo e non li sentiamo per mezzo dei nostri cinque sensi … ma loro sono sempre pronti ad aiutarci e ad intervenire nella nostra giornata ma soprattutto pregano Dio incessantemente per noi.

Avvertire la presenza di un Angelo è come sentire il vento tutto intorno a te. Non riesci effettivamente a vedere il vento, ma lo senti, e sai che è li.
Un’anima non è mai senza la scorta degli angeli, questi spiriti illuminati sanno benissimo che l’anima nostra ha più valore che non tutto il mondo.
(Bernardo di Chiaravalle)

Fonte. Gaudium Press di Rita Sberna