Sapevate che a volte si può divorziare dallo Spirito Santo? Lo dicono gli Atti

Lo #Spiritosanto è la terza figura della #Santissima #Trinità, è il #consolatore, il paraclito che Gesù ci ha lasciato e che ci accompagna e ci istruisce ma soprattutto ci illumina nel corso della vita.

Senza Spirito Santo saremmo come dei “morti che camminano”. Lo Spirito è vita ed è salvezza.

Ma a volte l’uomo quando si allontana da Dio a causa dei propri peccati, delle debolezze e fragilità umane …. “divorzia” anche dallo Spirito Santo. A spiegare questo particolare sono proprio gli Atti degli apostoli al capitolo 7, tramite il martire Santo Stefano, il momento prima di essere decapitato:


51Testardi e incirconcisi nel cuore e nelle orecchie, voi opponete sempre resistenza allo Spirito Santo. Come i vostri padri, così siete anche voi. 52Quale dei profeti i vostri padri non hanno perseguitato? Essi uccisero quelli che preannunciavano la venuta del Giusto, del quale voi ora siete diventati traditori e uccisori, 53voi che avete ricevuto la Legge mediante ordini dati dagli angeli e non l’avete osservata».
54All’udire queste cose, erano furibondi in cuor loro e digrignavano i denti contro Stefano.
55Ma egli, pieno di Spirito Santo, fissando il cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla destra di Dio 56e disse: «Ecco, contemplo i cieli aperti e il Figlio dell’uomo che sta alla destra di Dio». 57Allora, gridando a gran voce, si turarono gli orecchi e si scagliarono tutti insieme contro di lui, 58lo trascinarono fuori della città e si misero a lapidarlo. E i testimoni deposero i loro mantelli ai piedi di un giovane, chiamato Saulo. 59E lapidavano Stefano, che pregava e diceva: «Signore Gesù, accogli il mio spirito». 60Poi piegò le ginocchia e gridò a gran voce: «Signore, non imputare loro questo peccato». Detto questo, morì.

 

 

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