“Sms dal paradiso. Un angelo ti scrive”

“Sms dal paradiso. Un angelo ti scrive”

Introduzione

Sms dal paradiso, un romanzo di Maria Antonietta Benedettelli

 

“Sms dal paradiso” è un romanzo scritto da un insegnante di religione, Maria Antonietta Benedettelli che ha conseguito il magistero presso l’università lateranense di Loreto. E’ sposata ed ha 2 figlie, oltre a parlare di Dio a scuola, lo fa anche insegnando catechismo presso la diocesi di Piacenza.

Collabora con il settimanale “Il nuovo giornale” ed ha commentato il Vangelo domenicale per una rete televisiva locale “Telelibertà”.

La vita di Maria Antonietta è costantemente impegnata nell’evangelizzazione.

 

E’ un romanzo che parla del rapporto tra l’angelo custode e una donna. Raccontaci meglio.

La storia racconta di una giovane donna sulla trentina, di origine irlandese, che nella sua vita ha avuto diverse sofferenze. Le viene fatto un dono gratuito e inaspettato, quello di poter vedere per un anno il suo Angelo custode. Questo Angelo la accompagna, facendole compiere un cammino sia umano che spirituale, perciò al termine di questo anno è una donna diversa, che sicuramente non ha risolto tutto nella sua vita – la vita è un cammino – ma ha affrontato tanti nodi, tante situazioni, e si è avvicinata a Dio.

 

Tu credi molto negli Angeli custodi?

 

Certo, fa parte della Tradizione cattolica credere che siamo stati affidati tutti a un Angelo. Questo è un grande segno dell’amore che Dio ha per ognuno di noi. Egli ci ama personalmente. Ci ha affidato a un Angelo, che è con noi dal momento del concepimento, e che condurrà la nostra anima davanti a Dio e gioirà con noi nell’eternità del Paradiso.

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Che rapporto hai con il tuo angelo custode?

Bè, ci parlo tutti i giorni, gli chiedo aiuto, di starmi vicino e guidarmi a compiere la volontà di Dio. Gli chiedo di offrire a Dio le gioie e le sofferenze di ogni giorno. Durante la Santa Messa, al momento dell’offertorio, gli chiedo di portare davanti a Dio tutta la mia vita. Anche durante la notte, per esempio, gli dico: “Tu continua ad adorare Dio anche per me”.

 

Perché hai deciso di scrivere questo romanzo?

 

Guarda, l’hai detto tu prima: io ho una passione, che è proprio l’evangelizzazione. Ho partecipato negli anni – e lo faccio tuttora – a molti corsi nati da un’esperienza di evangelizzazione in Messico, tramite Josè Prado Flores, il quale ha ideato e portato in tutto il mondo questi corsi-base della nostra fede cristiana. Quindi, un po’ il mio aderire al movimento “Rinnovamento nello Spirito”, un po’ ciò che ho vissuto e sperimentato in tanti anni in questi corsi, un po’ il mio lavoro di insegnante di Religione… tutto mi ha portato a dare alla luce questa storia, in cui volevo dare un messaggio kerigmatico, partendo dall’annuncio dell’amore di Dio per ognuno di noi, e continuando col presentare le verità di fede più necessarie, fondamentali. Ho cercato di farlo in un modo nuovo – sperando di esserci riuscita! – come diceva già Papa Giovanni Paolo II che parlava della nuova evangelizzazione, che deve essere diversa certamente non nei contenuti, ma nei modi. Così ho usato la forma del romanzo per cercare di attrarre le persone, ma nel contempo dare questo messaggio positivo, di fede.

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