Suor Maria Pia Giudici e le poesie agli angeli custodi

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(Pixabay)

“Ho sempre avvertito la presenza degli angeli pur non avendoli mai visti”

 Suor Maria Pia Giudici, è stata una scrittrice appassionata di angeli, era una suora salesiana, morta di recente all’età di 97 anni. E’ nata in provincia di Varese nel 1922.

Dal 1978 si era trasferita a Subiaco, in provincia di Roma, per abitare insieme ad altre consorelle presso l’eremo di San Biagio, sul Monte Taleo sopra il santuario benedettino del Sacro Speco.

Vittorio Messori, scrittore cattolico, qualche anno fa, la intervistò sull’argomento angelico. La suora disse che voleva approfondire la presenza degli angeli per un obiettivo ben preciso: «Da un lato, volevo demitizzare l’idea un po’ superstiziosa dell’angelo come tappabuchi o, peggio, come concorrente di Dio. Dall’altro, intendevo mostrare, innanzitutto a me stessa, che chi li trascura, trascura un aiuto che il Padre ci ha dato per la salvezza. Abbandonarci alla loro presenza significa anche lasciarsi salvare, lasciarsi accompagnare dall’amore. In questo fratello che si assiste mentre camminiamo verso l’eterno».

Ci fu un’altra intervista fatta a suor Maria Pia, pubblicata sul mensile “Il bollettino salesiano”, nella quale la Giudici spiegava: «Non ho mai incontrato visibilmente gli Angeli: né a San Biagio né altrove. Però ho avvertito la loro consolante presenza là dove tutto è più semplice, più vero, più fraterno e più bello: nell’abbraccio di Dio che guida i nostri passi in luce di Vangelo e in bellezza di creature – dono. Dal fiore di prato al cane scodinzolante all’uccello in volo, tutto e tutti costituiscono un caro mondo che gli Angeli mettono in sintonia con me, per aiutarmi a respirare la Grande Presenza, vivere insieme con Lui, cercando di diventare come a Lui piace».

La suora ha scritto molti libri sugli angeli, uno dei quali s’intitola “Gli Angeli. Note esegetiche e spirituali, alla fine del libro, suor Maria Pia ha scritto varie poesie dedicate agli angeli custodi. Ne riportiamo una:

All’angelo custode

Nel tuo silenzio

La mia vita dispersa si raccoglie

Come calmo scorrere d’onda

Nel canto dell’ultima luce.

Nella tua preghiera

La mia sete infinita si placa

Come per vena d’acqua improvvisa

Sull’erta d’arido monte.

Nel tuo amore

Il mio cuore illimpidisce in fiducia

Come lucerna avvivata

Dal fluido calarvi dell’olio.

O Angelo della lode

E della contemplazione eterna,

Angelo adorante,

prendi nel cavo delle pure mani

il guizzo breve della mia vita

e fanne un osanna di fuoco

che non si estingue più.

I libri di suor Maria Pia, ci ricordano che la presenza degli angeli è una presenza reale nella nostra vita e loro ci aiutano concretamente sia nella nostra crescita spirituale ma anche nelle faccende terrene, a tal proposito, la vita di molti santi ne è una conferma.

Fonte. Gaudium Press di Rita Sberna