A 23 settimane di gestazione rifiuta di abortire. Oggi la bimba sta bene!

Foto di Pexels da Pixabay

Mamma Jessica afferma ” avrei accettato mia figlia con qualsiasi problema”. E’ nata prematura e pesava 480 grammi. Nicol Vittoria dopo quattro mesi d’incubatrice è tornata a casa.

L’articolo è stato pubblicato su Avvenire il 13 ottobre (che bella data!)

Jessica è una giovane mamma, ha 27 anni ed ha già due figli, Alessandro e Sofia di 6 e 4 anni. La sua terza gravidanze non è come le prime due, è più complicata così le viene proposto l’aborto “terapeutico” che lei da subito rifiuta.

“Mi avevano anche prospettato come ipotesi l’aborto terapeutico, ma ho rifiutato subito (…) se le cose non dovevano andare doveva deciderlo questa bimba (…) l’avrei accettata con qualsiasi problema”. (Ibidem)

Così l’8 maggio, nel giorno della Madonna di Pompei, a causa di un distacco di placenta, nasce la piccola Nicol Vittoria, con un cesareo d’urgenza presso il Policlino Umberto I di Roma.

E’ 27 centimentri di lunghezza e pesa soltanto 480 grammi. Sia la mamma che la figlia hanno rischiato di morire ma grazie a Dio tutto è andato bene e dopo quattro mesi d’incubatrice, Nicol Vittoria è a casa con la sua mamma.

Le statistiche erano poco rassicuranti: bimbe come Nicol Vittoria hanno il 30 % di possibilità di sopravvivenza e possono subire danni encefalici. Ma dopo aver fatto tutti i controlli, l’encefalo di Nicol è sano.

Papà Valentino è felicissimo di abbracciare le sue donne.

“Sapevo sin dall’inizio che ce l’avrebbe fatta. Perché in questi mesi lei ha sempre fatto il contrario di quello che le statistiche mediche dicevano. Per questo l’ho voluta chiamare Nicol Vittoria” (Avvenire)

Nicol comunque ha subìto molte prove: per due mesi è stata intubata e ventilata a causa di un peggioramento delle sue condizioni.

Leggi di più:  Speciale "Motu Proprio" a Testimonianze di Fede

La forza me l’ha data la preghiera insieme alle parole sempre confortanti di medici e infermieri, in particolare i sorrisi rassicuranti della dottoressa Viviana Cardilli che ha avuto in cura Nicol. (Avvenire)

La prima volta che mi hanno messo in braccio Nicol è stato dopo un mese, pesava 700 grammi (…) lì è come se avessi partorito per una seconda volta, visto che durante il parto ero sotto ossigeno (Ibidem)