Africa: terra di missione

L’Africa è una terra martoriata da anni (guerre, estremismi, estrema povertà…). Gli eventi di questi giorni in Burkina Faso ed in Sud Sudan sono solo gli ultimi di una lunga lista.

Lunedì scorso un alto funzionario della sicurezza burkinabè riferisce all’agenzia France Presse che “tre occidentali sono stati giustiziati dai terroristi (i jihadisti del “Jnim”)” nell’Est del Burkina Faso.

I due reporter spagnoli (David Berian e Roberto Fraile) e l’irlandese Rory Young (Presidente della Chengeta Wildlife Foundation) sono stati sequestrati durante l’assalto alla pattuglia anti- bracconaggio. L’attacco è avvenuto lungo la strada che porta alla riserva della foresta di Pama.

I due cronisti avevano già lavorato in numerose zone di crisi e stavano girando un documentario sulle attività di caccia illegale nel paese.

David Berian era l’autore di “ Il mondo dei narcos” ed era conosciuto per il suo programma televisivo “Clandestino” sul tema della criminalità organizzata nel mondo.

Roberto Saviano l’aveva conosciuto e lo ricorda nel “Corriere della sera” come quel “reporter gentile” e coraggioso: “L’hanno ucciso mentre faceva ciò che aveva dato senso a tutta la sua vita: documentare. L’est e il nord del Burkina Faso negli ultimi anni sono diventati un fronte di guerra tra i meno raccontati del mondo, il ramo di Al Qaeda nel Sahel, il Gruppo per il sostegno dell’Islam e dei musulmani (JNIM), e lo Stato Islamico nel Grande Sahara (ISGS), hanno portato lo scontro ad intensificarsi e al confine con il Benin ormai è guerra”.

Il Burkina Faso ha subito dal 2015 attacchi jihadisti sempre più frequenti.

Il jihadismo purtroppo è presente tra l’altro anche in Niger, Mali, Repubblica democratica del Congo, Chad, Sahel…L’Africa è una delle piattaforme internazionale più importanti dove collaborano in rete gruppi criminali molto variegati.

L’Africa tuttavia è anche una terra di missione…ricordiamo i tanti missionari della Chiesa ed in particolare della Chiesa cattolica sparsi sul continente africano e nel mondo.

Adesso più che mai c’è bisogno della “buona notizia” e di un messaggio di pace.

Vorrei a tal proposito ricordare Padre Christian Carlassare (missionario comboniano), aggredito nel cuore della notte in un agguato nella sua diocesi di Rumbek in Sud Sudan. È adesso fuori pericolo e Papa Francesco prega per lui. Padre Christian era stato nominato vescovo l’8 marzo e sarà consacrato il 23 maggio prossimo a solo 43 anni.

In un video- messaggio ai fedeli dice: “Per favore cerchiamo di essere uniti con tutti i nostri cuori per sostenere il perdono nella nostra comunità e poter cercare giustizia con lo stesso cuore di Dio che è un cuore misericordioso che può insegnare pace e misericordia a chiunque perché questi valori sono presenti nel profondo di ognuno di noi”.

Anche in altre occasione non ha mancato di sottolineare l’importanza della misericordia di Dio e del Perdono…per l’Africa facciamo questa “Preghiera semplice” :

“Oh! Signore, fa di me uno strumento della tua pace:

dove è odio, fa ch’io porti amore,

dove è offesa, ch’io porti il perdono,

dove è discordia, ch’io porti la fede,

dove è l’errore, ch’io porti la Verità,

dove è la disperazione, ch’io porti la speranza.

Dove è tristezza, ch’io porti la gioia,

dove sono le tenebre, ch’io porti la luce.

Oh! Maestro, fa che io non cerchi tanto:

Ad essere compreso, quanto a comprendere.

Ad essere amato, quanto ad amare

Poichè:

Si è: Dando, che si riceve:

Perdonando che si è perdonati;

Morendo che si risuscita a Vita Eterna.

Amen.

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