Barletta: Sacro triduo in preparazione della Festa della B.V.M. della Misericordia

Barletta: Sacro triduo in preparazione della Festa della B.V.M. della Misericordia 1In occasione dell’Anno Santo della Misericordia, sabato 4 giugno a Barletta ci saranno i festeggiamenti esterni in onore della Beata Vergine Maria della Misericordia.

Il Sacro triduo di preparazione sarà che si svolgerà presso la Prepositura di San Giacomo maggiore in Barletta, a conclusione del mese di maggio, durante il quale la statua della Vergine è stata venerata, sarà il seguente:

31 maggio:
ore 19,00 Santa Messa Solenne – INIZIO DEL TRIDUO
ore 20,00 Conferenza tenuta da Mons. Sabino Lattanzio “Il culto verso la Madonna della Misercordia nella chiesa di San Gaetano”
1-2 giugno:
ore 19,00 Santa Messa
3 giugno:
ore 10,00 Santa Messa seguita dall’esposizione del Santissimo Sacramento che si potrarrà per tutta la giornata
ore 19,00 Canto dei Vespri con benedizione eucaristica
4 giugno GIORNO DELLA FESTA:
ore 8,30 Santa Messa
ore 11,00 Santa Messa con supplica in onore della Madonna della Misericordia
ore 19,00 Concelebrazione Eucaristica
ore 19,45 SOLENNE PROCESSIONE che percorrerà il seguente percorso: Chiesa di San Giacomo, C.so Vittorio Emanuele, via Consalvo da Cordova, p.zza Aldo Moro, via Baccarini, C.so Garibaldi, C.so Vittorio Emanuele, via Consalvo da Cordova, p.zza Plebiscito. La processione si concluderà nella Chiesa di San Gaetano.

Accogliamo l’invito del Papa a guardare a Maria: “Maria attesta che la misericordia del Figlio di Dio non conosce confini e raggiunge tutti senza escludere nessuno. Rivolgiamo a lei la preghiera antica e sempre nuova della Salve Regina, perché non si stanchi mai di rivolgere a noi i suoi occhi misericordiosi e ci renda degni di contemplare il volto della misericordia, suo Figlio Gesù” (Papa Francesco – dalla Bolla di Indizione del Giubileo straordinario della Misericordia).

 Di seguito alcune note storiche circa i culto alla Madonna della Misericordia a Barletta a cura di Mons. Sabino Amedeo lattanzio, parroco ella Parrocchia  San Giacomo Maggiore in Barletta e rettore della Chiesa Monumentale di San Gaetano.

Desidero che l’indulgenza giubilare giunga per ognuno come genuina esperienza della misericordia di Dio, la quale a tutti va incontro con il volto di Padre che accoglie e perdona dimenticando completamente il peccato commesso”. E’ questo il desiderio espresso da Papa Francesco nella lettera del 1° settembre 2015, con la quale ha concesso l’indulgenza per l’Anno Giubilare straordinario della Misericordia apertosi l’8 dicembre scorso. Questo tempo di grazia ci viene dato per ritornare tra le braccia di Dio “Padre misericordioso” (cfr Parabola del Padre misericordioso – Lc 15,11-32).

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Nell’inaspettata decisione del Santo Padre di indire un Anno Santo, cogliamo una provocazione e un’occasione favorevole di evangelizzazione verso l’uomo contemporaneo che fa fatica a chiedere perdono e a perdonare.

Non sottovalutiamo, inoltre, l’altra provocazione del Papa, espressa nella Bolla di Indizione del Giubileo straordinario, cioè, di riscoprire e vivere le opere di misericordia corporale e spirituale, in modo da lasciarci contagiare dallo stile di Gesù “buon Samaritano” (cfr Lc 10, 25-37) che accoglie e non getta lo sguardo dall’altra parte.

E’ significativa la volontà di Papa Francesco che ha voluto aprire questo Anno di grazia nel giorno della solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria. Così si è espresso durante l’omelia dell’8 dicembre scorso: La festa dell’Immacolata Concezione esprime la grandezza dell’amore di Dio. Egli non solo è Colui che perdona il peccato, ma in Maria giunge fino a prevenire la colpa originaria, che ogni uomo porta con sé entrando in questo mondo. E’ l’amore di Dio che previene, che anticipa e che salva”. A Lei ha affidato il buon esito di questo anno di grazia:  “Maria attesta che la misericordia del Figlio di Dio non conosce confini e raggiunge tutti senza escludere nessuno. Rivolgiamo a lei la preghiera antica e sempre nuova della Salve Regina, perché non si stanchi mai di rivolgere a noi i suoi occhi misericordiosi e ci renda degni di contemplare il volto della misericordia, suo Figlio Gesù” (dalla Bolla di Indizione del Giubileo straordinario).

Nel nostro territorio diocesano risultano due “Santuari Mariani” in cui si venera la beata Vergine Maria sotto il titolo della Misericordia: la chiesa omonima della città di Bisceglie e la chiesa monumentale di San Gaetano di Barletta, ex chiesa teatina in cui tale devozione è presente da oltre cento anni. Qui è raffigurata così come apparve a Savona il 18 marzo 1536 al beato Antonio Botta.

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Precedentemente in San Gaetano la Madonna era venerata sotto il titolo “della purità”, patrona dei Chierici Regolari (Teatini), e questo anche dopo l’espulsione in loco degli stessi Teatini, avvenuta agli inizi del secolo XIX, per le leggi napoleoniche che decretarono la soppressione degli Ordini Religiosi. Infatti, dalla Visita Pastorale del 1851, tra gli altri altari “visitati” dall’Arcivescovo Giuseppe De Bianchi Dottula, viene ancora menzionato quello della Madonna della Purità, trovato “sontuosamente ornato e in ottimo stato”.

In data 15 dicembre 1893, con bolla firmata dal canonico Gennaro Spera, Cancelliere della Curia Arcivescovile di Barletta-Nazareth, avviene la “Erectio Solidatis S. Mariae de Misericordia in Ecclesia S. Caietani” dietro istanza del rettore, il canonico Ruggiero Berardi. Dal testo della bolla si evince però che la devozione alla Madonna della Misericordia “Savonae principaliter veneratam” era stata impiantata sette anni prima.

Per la circostanza fu rimosso l’altare di Sant’Anna (altare centrale della navata a destra di chi entra) sostituito da un pregiato altare in marmo policromo, realizzato a devozione del signor Biagio Filograsso (+ 13-V-1899). Sul nuovo altare fu intronizzata una statua di ottima fattura di scuola napoletana, raffigurante la Madonna nell’atto di spalancare le braccia per accogliere sotto il suo manto tutta l’umanità, rappresentata simbolicamente nella figura dell’umile contadino Antonio Botta, prostrato ai suoi piedi. Da allora il culto verso la Madonna della Misericordia si andò sempre più radicando tra il popolo di Barletta che, invocandola, otteneva favori celesti: ne danno atto gli abiti preziosi finemente ricamati in oro, con cui la sacra Immagine è rivestita, e i donativi in oro, ex-voto, che venivano offerti in passato. La sacra Effigie fu molto venerata dal Venerabile don Raffaele Dimiccoli (1887-1956) e dal Servo di Dio don Ruggero Caputo (1907-1980. Risalgono alla fine del XIX secolo anche le stampe della Madonna della Misericordia di San Gaetano, che venivano collocate al posto d’onore nelle abitazioni dei devoti, con dinanzi una lampada alimentata ad olio, sempre accesa.

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Un ulteriore impulso a questa cara devozione mariana fu data dal canonico Francesco Petrillo (+1954) che dal 1911, per oltre 40 anni, fu solerte rettore di S. Gaetano. Fu durante il suo rettorato che nel 1936 – in coincidenza con il suo 25° di sacerdozio – avvennero i solenni festeggiamenti per la ricorrenza del 4° centenario delle apparizioni della Madonna a Savona, come attestato in chiesa da una lapide marmorea, e da una serie di articoletti pubblicati sul “Bollettino Ufficiale Interdiocesano” e sul Periodico barlettano “La voce del Parroco”, diretto dal zelante sacerdote mons. Sabino Cassatella.

Dette celebrazioni centenarie si tennero dal 28 agosto al 6 settembre, con l’intervento dell’Ordinario, Sua Ecc. mons. Giuseppe M. Leo e del vescovo di Cerignola, mons. Vittorio Consigliere, e del vescovo di Altamura, il barlettano mons. Domenico Dell’Aquila. Durante quelle giornate dense di spiritualità affluirono ai piedi di Maria le diverse comunità parrocchiali. La domenica 6 settembre una solenne processione fece da coronamento ai suddetti festeggiamenti e fu una vera apoteosi. Intervennero il Capitolo Metropolitano, il Clero, i Religiosi, le Confraternite e un numero incalcolabile di fedeli.

Nell’anno 1988 la chiesa di San Gaetano fu chiusa al culto per ragioni di restauro e riaperta nel marzo 2000. Il nuovo rettore, don Sabino Lattanzio, subito si premurò di ravvivare la devozione alla Madonna della Misericordia che localmente viene festeggiata il 22 agosto, a conclusione dell’ottava dell’Assunta, nella memoria liturgica di Maria Santissima Regina.

Il 25 aprile 2016, un numeroso gruppo di fedeli di Barletta, guidato dal rettore  mons. Sabino Lattanzio, si è recato in pellegrinaggio presso la località ligure di Savona, per rendere omaggio alla Beata Vergine Maria, lì apparsa.

Il messaggio sempre attuale rivolto ai suoi figli dalla Madre premurosa: “Misericordia e non giustizia”, ci riporta direttamente al cuore di Cristo che, a sua volta, ci invita ad imparare da Lui la mitezza e l’umiltà (cfr Mt 11, 29), perché il Signore non è venuto a condannare ma a salvare (cfr 1 Tm 1, 15), dando ad ogni uomo la possibilità

 

 

A cura di Emanuele Mascolo