“Nella speranza siamo tutti salvati,
dice San Paolo ai Romani, “
( Rm, 8,24 )
Papa Benedetto XVI inizia con queste bellissime parole di vita, la Sua Spe Salvi Enciclica pubblicata il 30 Novembre 2007.
Dio ha creato la speranza per renderci liberi, e per poter guardare con grande fiducia il nostro futuro.
Tutto nel mondo concorre alla speranza della salvezza umana in Gesù Cristo, ed è chiaro che partendo da Gesù tutto diventa possibile, anche ciò che oggi appare come impossibile.
Nella speranza di Dio si creano sorrisi, anche i bambini si divertano e ridono nella speranza che il giorno seguente sia un giorno migliore.
La speranza è la sola cosa che ci rende salvi !
E se ci pensiamo bene la speranza di avere un mondo migliore, guidato dall’amore di Dio, è la sola cosa che oggi riesce a farci sorridere, perché è la sola cosa che riesce davvero a renderci felici.
Chi ha speranza ha fede, chi fa vivere il vero germe della speranza nel proprio cuore, può dichiararsi un uomo miracolato.
La speranza è la sola cosa al mondo che ci unisce a Gesù Cristo, perché Lui Stesso è la vera speranza delle genti, di quei popoli che non trovano più la via del sorriso, e grazie a Dio e alla Parole del Papa, hanno la speranza di tornare a sorridere il più presto possibile.
Il Papa voleva portare la mondo il vero messaggio della speranza di Dio, che è fatta di parole, ma in particolar modo dell’ascolto dei nostri fratelli minori.
Ed è lì che si fa viva la speranza di Gesù Cristo, perché anche nell’ascoltare le parole di conforto di un buon sacerdote, si rivela tutta la bellezza e tutta la sapienza della gioia e del’amore di Dio.
Il Papa diede alle stampe questa meravigliosa Enciclica, nel giorno in cui la chiesa Cattolica festeggia e onora Sant’Andrea, l’Apostolo delle genti, Colui che con san Paolo viene giustamente considerato il motore del Cristianesimo mondiale.
Ed giusto ricordare che se oggi il Vangelo è così tanto diffuso nel mondo, lo dobbiamo certamente a questi due Apostoli instancabili e ferventi nell’amore del Signore.
Tutte le genti del mondo secondo Benedetto XVI avrebbero dovuto conoscere Gesù, perché la notizia della salvezza era troppo grande, e tutti i popoli del mondo erano meritevoli di toccare con mano la verità della fede.
E sono proprio quelle genti che popolano il mondo contemporaneo che Benedetto XVI voleva raggiungere, per far conoscere in tutta la Sua magnifica bellezza, il messaggio antico e sempre nuovo dell’immenso amore di Dio.
Andrea Pagnini












