Intervista al giornalista cattolico Emanuele Lombardini, autore del libro “Stravolti da Cristo” (Edizioni Paoline), una raccolta di 18 storie di vocazione.
Perché il libro
Lombardini spiega che l’idea nasce dal desiderio di:
- parlare di vocazione alle nuove generazioni in un’epoca di forte secolarizzazione;
- mostrare che la vocazione non riguarda persone “straordinarie”, ma uomini e donne comuni, spesso con percorsi inizialmente lontani dalla fede;
- testimoniare che il messaggio di Cristo è ancora attuale, purché raccontato con linguaggi comprensibili ai giovani.
Le storie più significative
Tra le testimonianze raccolte, due lo hanno colpito in modo particolare:
- Fra Marco Capaci, ex militare e dirigente Rai, che dopo aver conosciuto potere e successo ha riscoperto la fede e abbracciato la vita religiosa.
- Suor Roberta Vinerba, che nella prima parte della sua vita era critica verso la Chiesa, per poi convertirsi e diventare una stimata teologa morale.
Il filo rosso delle vocazioni
Secondo Lombardini, l’elemento comune a tutte le storie è la testimonianza:
- un incontro personale con qualcuno che ha parlato di Cristo in modo nuovo;
- l’influenza di figure della Chiesa, come Giovanni Paolo II;
- esperienze spirituali forti, come le Giornate Mondiali della Gioventù;
- momenti di direzione spirituale che hanno orientato scelte decisive.
La sua esperienza personale
Lombardini racconta di essere cresciuto in una famiglia cattolica e di aver sempre vissuto la fede in modo naturale, anche attraverso il volontariato nell’Azione Cattolica.
Progetti e presentazioni
L’autore sta portando il libro in diverse città italiane (Terni, Firenze, Narni, Genova, Perugia, Assisi) e ringrazia in particolare mons. Nico Dal Molin, direttore dell’Ufficio Nazionale per la Pastorale delle Vocazioni della CEI, per il supporto e la prefazione.
















