“Ho perso un’amica per il coronavirus. La fede mi aiuta a superare tutto”

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Paola Saluzzi, conduttrice de “L’Ora solare” si racconta a Cristiani Today

Paola Saluzzi, conduttrice dal carattere solare, non a caso su Tv2000 è la padrona di casa della trasmissione “L’Ora solare” in onda alle 14 dal lunedì al venerdì, si è aperta in un’intervista a cuore aperto con Rita Sberna, condividendo la sua fede, i suoi timori, l’amore e l’eredità spirituale che le ha lasciato la mamma ma anche il dolore per un’amica morta qualche settimana fa, a causa del coronavirus.

Quando si parla di fede con Paola Saluzzi, non si può non fare riferimento a sua madre, una donna che le ha trasmesso l’amore per la preghiera, per la Chiesa, e che in continuazione le ripeteva nei vari momenti della sua vita “Non temere, abbi fede”. Paola è cresciuta con questa certezza.

Anche la sua solarità nell’affrontare la vita, è un’eredità che le ha lasciato sua madre, l’amore per gli animali, il rispetto per l’altro e l’attenzione al bisognoso.

Tutti valori che prendono spazio nel suo lavoro giornalistico e nella conduzione de “L’ora solare”, uno spazio dove il bene e la carità, sono i protagonisti delle storie dei suoi ospiti.

Paola, racconta a Rita Sberna di aver perso una cara amica, Anna, conosciuta 20 anni fa, durante una crociera, non si erano più viste ma tra le due era nato un rapporto di amicizia, profondo e di stima, si sentivano sempre al telefono per delle lunghe chiacchierate, Anna era una grande fan della sua trasmissione, molto attenta e critica su certe cose. I suoi consigli erano preziosi per la conduttrice.

Paola sente l’ultima volta Anna il 18 marzo e pochi giorni dopo, viene a conoscenza della sua morte.

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Anna è una persona che Paola porterà sempre nel cuore e continuerà a fare tesoro dei suoi consigli.

Durante la lunga chiacchierata, Paola svela il motivo del perché i suoi nipoti l’hanno sopranominata “zia candelina”, ora sono degli uomini, ma prima quando erano piccolini, zia Paola diceva loro che quando dovevano fare una preghierina, potevano accendere una candelina in chiesa, d’altronde è quello che Paola vedeva fare a sua madre.

Quando Rita le chiede se c’è un santo a cui si affida particolarmente, la Saluzzi risponde che c’è un’intera lista: “I miei santi più cari sono tutti francescani come Padre Pio, Sant’Antonio da Padova (ne ho anche studiato con passione la vita) e San Giuseppe da Copertino, quando avevo 14 anni aprirono vicino casa dei miei genitori la parrocchia di San Giuseppe da Copertino e proprio allora, scopro che era il protettore degli studenti. Sono andata fino ad Osimo per gli esami dei miei due nipoti e mi hanno fatto cittadina onoraria di Osimo per San Giuseppe da Copertino. E’ uno dei santi che ho stressato di più. Infine San Gennaro a Napoli”.

Per concludere, parlando della sua trasmissione “L’ora solare”, Paola, fa qualche riferimento a delle storie che l’hanno colpita particolarmente come quella di Rosario Esposito La Russa, un ragazzo di Scampia che ha creato uno “spaccio” di libri, un ragazzo che ha capovolto la sua vita e quella degli altri, creando uno spazio per la bellezza della lettura e la moglie ha creato un laboratorio teatrale. Questo ragazzo sta combattendo con il veleno della Terra dei Fuochi e  contro il cancro. Ma lui è mirato a badare al bene soprattutto degli altri.

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Storie che lasciano esterrefatti in positivo.