IL DIAVOLO parla della CASA DELLA MADONNA DI LORETO

Nel 2017 un sacerdote esorcista di ritorno da un pellegrinaggio dove con sé portava una donna di 23 anni e una ragazza di 14 anni, sostarono presso il Santuario della Madonna di Loreto dove celebrarono la Santa Messa.
Senza soffermarci nel dettaglio, di ciò che dovettero fare per far entrare le due donne possedute nella Santa Casa, vi riportiamo ciò che il demonio disse tramite una di loro, nel momento in cui si trovarono all’interno della Casa, dove il sacerdote gli fece le preghiere.
Le grida di entrambe sono ancora scolpite nelle orecchie di alcuni frati custodi del santuario, che comprendendo la gravità della situazione e conoscendo il sacerdote, non poterono fare altro che pregare in silenzio, chiedendo però al prete che ordinasse al demonio almeno di non urlare, per non spaventare tutti i fedeli presenti in basilica, e così fece.
In quel momento il demonio iniziò a parlare. Il tutto è audio-registrato.
Il diavolo dopo essere stato costretto ad entrare contro la sua volontà nella Santa Casa, dinanzi all’effige della Madonna di Loreto, iniziò a dire:
“Maledetto prete, ti odio enormemente con tutto il mio Inferno…. Non devi farmi questo. Non è possibile per me che sono l’eterno maledetto, entrare nella Casa di “Quella Donna”, la Tutta Santa, la Tutta Purissima e Vergine che fu scelta dal tuo Dio con il Suo Grembo per diventare la Sua Casa in terra, il Suo Primo Tabernacolo Vivente”.
Il sacerdote disse:
“Dunque questa è la Casa di Maria, la Madre di Dio?”.
Il diavolo rispose:
Si prete, ti scongiuro non chiamarla per Nome, (il diavolo non riesce a chiamare Maria per nome e gli dà enormemente fastidio, infatti lui la chiama “Quella lì”, “Quella Donna” “La Madre del tuo Dio”) lo sai che al solo ascolto del Suo Nome io soffro enormemente e tremo insieme a tutto il mio Inferno, perché Lei continua a schiacciarmi sotto al Suo Santissimo Piede”.
Il sacerdote gli domandò:
“Che cosa accadde 2000 anni fa in questo luogo?”
Il diavolo digrignano e soffrendo ripose:
“Prete di merda, lo sai perché vuoi che te lo dica, lo sai non voglio. Tu insisti che io lo dica affinché le persone credano…. ma io non voglio… Ecco è arrivato pure l’altro che prima mi era fratello e a cui il Tuo Dio, diede il comando di portargli l’Annuncio (Il diavolo parla di San Gabriele che in quel momento si sarebbe manifestato nella Casa di Loreto).
Si dirò la verità, anche contro la mia volontà, ma non tormentarmi, attraverso questa verginella (il diavolo si riferisce alla ragazza di 14 anni nel cui corpo si trova e chiede all’angelo Gabriele di non tormentarlo).
Si è tutto vero…. come soffro dover dire la verità. E’ in questo luogo dove visse “Quella donna” più di 2000 anni fa. E’ in questo luogo dove insieme ai suoi genitori, il Tuo Dio la vide crescere inviandogli sempre i suoi angeli affinchè la custodissero, la proteggessero e quando era piccola giocassero persino con Lei. La Creatura più perfetta al mondo che Egli abbia mai creato, la più umile, la più pura, la più Vergine di tutte le vergini, non esiste una Creatura più superiore di Lei, dopo il Tuo Dio, Ella è inserita nel Suo Mistero Trinitario, innanzi a Lei anche i suoi Angeli si inginocchiano. Soltanto io disubbidii insieme ad altri al Suo Eterno progetto e gli dissi che non mi sarei mai inginocchiato davanti ad una Creatura e non avrei mai accettato che Lui divenisse Uomo, è per questo che per me e tutti gli angeli ribelli si aprirono le viscere della Terra, e creai il mio regno, l’Inferno! Basta non ce la faccio più…..” (Il demonio sbraita perché “sta male” e si dimena tramite il corpo della ragazza)
Il sacerdote disse:
“Allora nel nome di Gesù ti ordino di dirmi cosa successe qui?”
Il diavolo dimenandosi affermò:
“Questa è la Casa di Colei che fin dall’eternità Lui aveva scelto per il Suo progetto divino a favore di questa stupida umanità. Fu qui, che venne mandato questo che è ora presente (il diavolo si riferisce a San Gabriele che in questo momento era presente nella Casa di Loreto).
Qui gli annunciò il messaggio del Tuo Dio, e che nel momento in cui Lei pronunciò il suo “fi….” non farmelo pronunciare non posso e non riesco dillo tu….”
Il sacerdote soggiunse:
“Fiat” (significa “sia fatta”, sarebbe il sì, dunque la sua adesione che la Madonna diede alla volontà di Dio).
Il diavolo aggiunse:
“Si prete, è questo il termine… Tu lo capisci, per me iniziò la mia sconfitta, perché tramite di Lei, il mondo avrebbe accolto il Suo Creatore e Salvatore…. Oh! Che tormento pensando alla mia sconfitta a causa Sua… (cioè della Madonna).
Il sacerdote:
“Cosa altro è avvenuto? Ti comando nel nome di Gesù di dirmi la verità”.
Il diavolo continuò:
“Pure Lui è cresciuto qui, vi ha vissuto tanti anni, (riferendosi a Gesù) dopo che ritornarono dall’Egitto, dopo che io mi ero adoperato con il mio servo fedele (si riferisce ad Erode) per l’uccisione di tutti quei “marmocchi” (bambini) innocenti (si riferisce alla strage degli innocenti).
Quella fu per me una sorta di inutile rivincita, che mi ha assicurato sofferenza ulteriore perché sparsi sangue innocente che eternamente il Tuo Dio mi fa pesare…. Ogni volta che ripenso a quei giorni, soffro a causa di quelle piccole anime che gridano davanti al Trono del Tuo Dio.
Per questo tormento colui che per me diventò assassino, me la prendo con lui e lo faccio soffrire enormemente, perché lui è con me, nella mia casa (il diavolo parla di Erode, colui che diede l’ordine affinché tutti i bambini al di sotto dei 3 anni venissero uccisi, rivelando che si trova all’Inferno con lui).
Lasciami… non ce la faccio più. (Il diavolo sbraita e si affligge, contorcendo il corpo della giovane ragazza)
Il sacerdote:
“La storia della traslazione è vera? Ti comando d dirmi la verità nel nome di Gesù e di Maria”!
Il diavolo:
“Si è vera. I suoi angeli e arcangeli l’hanno protetta e custodita. Il tuo Dio non ha permesso che la Casa dove aveva vissuto Sua Madre insieme a Lui e al Suo Sposo venisse da me distrutta (si riferisce a Gesù Maria e Giuseppe che insieme avrebbero vissuto nella Casa di Loreto).
Ho cercato in tutti i modi di osteggiare che questa casa fosse portata in questo luogo, mi sono servito dei miei servi mussulmani, ma è stato inutile… (il diavolo chiama i mussulmani, “suoi servi”).
“Ho cercato di distruggere la sua tradizione assieme ai “miei devoti teologi”, molti di loro sono con me e mi servono. Hanno i quali cercato, attraverso i loro inutili insegnamenti coadiuvati da altrettanti stupidi storici, di smontare la credenza del trasporto della Casa tramite Angeli con teorie più mongoloidi di loro. (il diavolo rivela che vi sono teologi e storici che si pongono al suo servizio, vengono da lui manipolati)
“Guarda come li offusco con il mio fumo infernale… Ti svelo la loro nullità scientifica… (il diavolo ride)
A parte il fatto che le tre pareti portanti combaciano con l’altra parte presente in quella Terra (cioè in Terra Santa). Ma poi mi vogliono spiegare come uomini di quel tempo, senza i mezzi e le tecnologie che avete oggi (aerei, navi, treni e vari mezzi di traporto) avrebbero potuto portarla qui? Ma si rendono conto, sono talmente offuscati da me che li rendo mongoloidi e handicappati e non se ne rendono conto… poi chiamo handicappati gli altri… Ahahaha…. (il diavolo ride).
“Nonostante loro, non ci sono riuscito, perché i veri credenti e i “pecorari bianchi” (il diavolo così chiama i pontefici) hanno sempre creduto a questa storia angelica, anche se molti preti, vescovi e anche qualche cardinale, continua a dire che si tratta di leggenda. Poveri illusi, lì farò diventare io delle leggende nel momento in cui li accoglierò nel mio Inferno, in quanto anziché combattermi attraverso il potere conferitogli dal Tuo Dio, continuano a diffondere la mia non esistenza e quella della mia Casa (Inferno). Oh come godo…! (il diavolo ride).
“Se solo sapessero veramente questa Casa cosa è su questa Terra, e la forza in essa presente, chiederebbero di essere sepolti vivi…. Non immagino minimamente la santità di queste mura, tutte intrise di purezza e verginità, valori che oggi grazie a me, l’umanità ha abbandonato e più non si adopera per rispettarli (il diavolo ride e grugnisce di godimento).
“Lo so solo io cosa provo in questo momento che sono in questa Casa.
Il fuoco della Sua Santità, mi fa soffrire e mi sento bruciare più del fuoco eterno. Anche la polvere in essa presente è santa! Perché tu devi sapere schifoso prete di merda che questa è la più grande reliquia del Tuo Dio presente nel mondo, perché in essa è presente la Sua Santità, quella di “Quella donna” e di quell’altro con la barba, il suo padre terreno (San Giuseppe) che pure Lui mi bastona e mi tormenta, specialmente quando attacco la Chiesa di Suo Figlio, di cui è il patrono…
Non esiste al mondo luogo più prezioso di questo… (la santa Casa di Loreto)”
Neppure il Vaticano con tutti i suoi santi e i suoi “pecorari” sepolti (i Papi) compreso il Primo (si riferisce a San Pietro), è più prezioso di questo…”
Fonte Gloria Tv

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