Nell’intervista, don Antonio Mattatelli, sacerdote ed esorcista della diocesi di Tricarico, riflette sul tema “social e persecuzione cristiana”. Racconta di essere stato più volte bloccato sui social, soprattutto su Facebook, per aver espresso posizioni legate alla dottrina cattolica su temi come famiglia, utero in affitto e legge Zan. Secondo lui, queste sospensioni mostrano come la libertà di parola sia oggi sempre più limitata, soprattutto per chi propone una visione cristiana della società.

Don Mattatelli sostiene che i social non siano più semplici piattaforme private, ma veri spazi pubblici dove la censura colpisce chi non si allinea al pensiero dominante. A suo avviso, questo clima rappresenta una forma di persecuzione mediatica verso i cattolici, favorita anche dalla divisione interna alla Chiesa e dagli scandali che ne indeboliscono la credibilità.

Richiama inoltre i messaggi di Medjugorje e la storia delle persecuzioni anticristiane del passato, affermando che la fede non può essere messa a tacere e che la verità del Vangelo non potrà essere soffocata. Conclude invitando i cristiani a rimanere uniti, a testimoniare con rispetto e speranza, e a confidare nel trionfo del Cuore Immacolato di Maria.