Il Sangue e l’Acqua usciti dal Costato di Gesù: mistero di Misericordia

Foto di Oswaldo Gerolin Filho Padre Oswaldo da Pixabay
Il Sangue e l’Acqua usciti dal Costato di Gesù sono un grande mistero di Misericordia. Nell’immagine che Gesù commissionò a Santa Faustina Kowalska di dipingere, vengono raffigurati come due raggi che escono dal suo cuore. Tale immagine è detta “Gesù Misericordioso”, e rappresentano la Misericordia di Gesù che, risorto, si è donato totalmente a noi.
Il tema della Divina Misericordia è concetto di per sé insondabile. Poiché “quanto è alto il cielo sulla terra così si estende la sua misericordia su coloro che lo temono”, recita il Salmo 102, versetto 11. Tuttavia, Gesù ha sviscerato la maestosità della sua Misericordia, nelle rivelazioni a Suor Faustina, nel suo diario: la Misericordia è, in Dio, il suo attributo più grande.
Dio ama molto le anime fiduciose nella Sua Misericordia, che si abbandonano nelle Sue braccia piene di provvidenza. E dal diario che Gesù ordinò alla Santa di scrivere emerge un altro elemento: di come lo addolorano coloro che non si fidano di Lui e della sua Misericordia, che hanno di Lui timore e sfiducia.
Il timore inteso come rispetto è cosa buona, ma la paura di Dio Lo rattrista, e chiude il cuore. Per questo Gesù desidera un abbandono confidente a Lui. Poiché tanto più è grande la miseria del peccatore, tanto più ha diritto alla Sua Misericordia, disse Gesù alla Santa. Il punto in cui ci fu l’estrema manifestazione di Amore e Misericordia da parte di Gesù fu al momento della sua morte, quando dal suo costato uscirono Acqua e Sangue: l’Acqua che purifica e il Sangue che vivifica, per donarci tutto sè stesso, nonostante l’umanità l’avesse crocifisso e trafitto.
Nell’ottobre 1937 a Cracovia, in circostanze non meglio specificate da Suor Faustina, Gesù ha raccomandato di onorare l’ora della propria morte, che lui stesso ha chiamato “un’ora di grande misericordia per il mondo intero” (Q. IV pag. 440).
In quell’ora – ha detto successivamente – fu fatta grazia al mondo intero, la misericordia vinse la giustizia” (Q V, pag. 517).
Il Sangue e l’Acqua usciti dal suo Cuore sono il simbolo della Sua Misericordia, e vengono rappresentati come due raggi di luce nell’immagine di Gesù Misericordioso. Essi sono due fonti, l’Acqua di purificazione e il Sangue di vivificazione, e costituiscono tutto quello che rimaneva della vita di Gesù, che si è donato a noi totalmente, fino all’ultima goccia di sangue. Il sacrificio di Gesù ha quindi il come massima caratteristica la Misericordia, la quale vince perfino la sua stessa giustizia.

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