Kiko Arguello ci parla del dono dell’umiltà nelle sue “Annotazioni”

Foto di Susanne Jutzeler, suju-foto da Pixabay

Kiko Arguello è conosciuto da tutti per aver introdotto insieme  a Carmen Hernández e a padre Mario Pezzi il cammino neocatecumenale, ormai praticato in tutte le chiese cattoliche.

Kiko è anche un pittore spagnolo ed ha scritto, fra i vari libri un testo dal titolo “Annotazioni 1988-2014” uscito nel 2016.

Riportiamo di seguito alcune frasi del seguente libro, riteniamo possano essere di aiuto per la crescita spirituale.

  • Sali a Dio scendendo i gradini dell’umiltà.
  • Il cristiano è fatto grande dall’essere umile.
  • Ricorda, figlio mio, che prima di tutto e soprattutto hai bisogno di umiltà, poichè essa vince l’avversario e distrugge tutto ciò che proviene dal nemico.
  • Nel rapporto con gli altri sia vicino alla tua bocca il chiedere perdono. Questo allontana l’insidia del nemico.
  • Colui che è umile perdona prima che gli chiedano perdono.
  • Colui che è umile non tiene conto del male, lo comprende.
  • Conoscere la tua propria debolezza ti renderà forte.
  • Colui che sa di essere debole è forte. Colui che si crede forte è debole.
  • Se non fossimo deboli, non potremmo evangelizzare: predicheremmo a noi stessi.
  • Il giusto pecca sette volte e sette volte si rialza.
  • Concedimi Signore, di amare i miei nemici, di non resistere al male. Dammi della tua tenerezza. Della tua immensa umiltà. Sempre mi incoraggi, dal di dentro, non mi giudichi mai, mi vuoi bene, mi dici “Coraggio”!

Rita Sberna

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