Teresa di Lisieux scrisse una poesia quando capì che stava per morire

Foto di Gabriele M. Reinhardt (LILO) da Pixabay

Teresa di Lisieux scrisse una poesia quando capì che stava per morire

Erano i giorni prima delle Ceneri del 1895, in Bretagna quando nel Carmelo di Lisieux le monache espiavano gli eccessi del carnevale circostante con le Quarant’Ore. La giovane Martin capì che stava per morire e ne prese piena consapevolezza e così, davanti al Santissimo effuse il proprio cuore scrivendo questa poesia piena di amore profondo:

Alla sera d’Amore, parlando senza parabole

Gesù diceva: «Se qualcuno vuole amarmi

per tutta la sua vita, osservi la mia Parola,

mio Padre e io verremo a visitarlo.

E del suo cuore facendo la nostra dimora

venendo a lui, noi l’ameremo sempre.

Colmato di pace, vogliamo che egli dimori

nel nostro Amore».

 

Vivere d’Amore è tenere in custodia Te Stesso,

Verbo increato, Parola del mio Dio.

Ah, tu lo sai, Gesù divino, che ti amo.

Lo Spirito d’Amore m’arroventa col suo fuoco.

È amandoti che attiro il Padre,

il mio debole cuore Lo trattiene incessantemente.

O Trinità! Siete prigioniera

del mio Amore.

 

Vivere d’Amore è vivere della tua vita,

re glorioso, delizia degli eletti.

Tu vivi per me, nascosto in un’ostia,

E io voglio nascondermi per te, Gesù.

Gli amanti hanno bisogno di solitudine,

un cuore a cuore che dura notte e giorno.

Il tuo solo sguardo fa la mia felicità.

Io vivo d’Amore.

 

Vivere d’Amore non accade su questa terra,

non è piantare la tenda in cima al monte Tabor.

È invece salire il Calvario con Gesù,

e guardare la Croce come un tesoro.

In Cielo devo vivere di godimento,

e allora la prova sarà scomparsa per sempre.

Ma mentre siamo in questo esilio voglio soffrendo

vivere d’Amore.