La Dama Bianca di Montalto che salvò i messinesi nel 1294

0
104

I messinesi è da secoli che nutrono una particolare devozione alla Madonna, esiste infatti un’antica invocazione che il popolo siciliano recita nei momenti di sconforto “Oh, della Lettera Madre Regina salva Messina, salva Messina”.

Questo rapporto tra i messinesi e la Vergine Maria risale nel lontano secolo 42/43 d.C quando, secondo la tradizione si dice che San Paolo sbarcò a Messina ed invitò una delegazione di messinesi ad andare in pellegrinaggio in Terra Santa, includendo una visione con la Vergine Maria.

Si racconta che la Madonna incontrandoli, avrebbe scritto di suo pugno la stessa invocazione che i messinesi recitano in casi particolari, promettendo loro la Sua materna protezione.

Ecco perché a Messina vi sono diverse raffigurazioni della Madonna della Lettera. Uno dei santuari che venerano Maria con questo titolo è il Santuario di Montalto conosciuto anche come Santuario di Santa Maria dell’Alto.

Il Santuario risale alla metà del XIV secolo, fu eretto come segno di perpetua devozione nei confronti della Madre di Dio, la quale ha protetto il popolo messinese in due episodi particolari: il primo risale al 1282 durante l’assedio delle truppe francesi del vicerè Carlo D’Angiò che assalì la città, due volte nella stessa notte.

Due donne si accorsero dell’incursione, la prima di nome Clarenza diede l’allarme; mentre Dina, la seconda, si adoperò a trattenere i transalpini tirandogli dei sassi.

Durante quel duro assedio, i messinesi invocarono con fede la Madonna che alla fine apparse nella figura di una Dama di portamento regale e bianco aspetto, di cui gli angioini non riuscivano a sopportare lo sguardo.

La leggenda racconta che la Dama stendeva dei veli candidi nei punti nevralgici delle fortificazioni rendendoli in questo modo inespugnabili, mentre dalla sua luce abbagliante partivano frecce che decimarono gli assedianti, provocandone il ritiro.

Per finire, altri due eventi straordinari coinvolsero la Madonna per difendere il popolo messinese: il primo, fu l’apparizione in sogno, della Vergine Maria ad un umile fraticello di nome Nicola, al quale ordinò di recarsi presso i notabili della città affinchè le edificassero, in segno di ringraziamento e devozione, una chiesa sul Caperrina.

Il fraticello era titubante all’inizio ma la Vergine gli assicurò che se lui avesse condotto la cittadinanza sul Colle, Lei avrebbe inviato una colomba per indicare a tutti il luogo prescelto per il suo santuario.

Tutto questo avvenne in data 12 giugno 1294. Inoltre, un’altra apparizione avvenne il 21 novembre 1301 ed un arciere angioino che cercò di trafiggerla con un dardo, ma la freccia fece un percorso innaturale, tornando indietro e conficcandosi nell’occhio dello stesso arciere. Da allora, i francesi rinunciarono alla conquista di Messina.

Rita Sberna