Quando la famiglia Jorge Mario Bergoglio erano dei “migrantes ultramar”

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Come tutti sappiamo il Papa è figlio di migranti piemontesi che dall’Italia emigrarono in Argentina.

A compiere quel viaggio fu proprio Mario Bergoglio (il papà del nostro amato Papa) e i nonni di Francesco ( Giovanni e Rosa) insieme a tanti altri italiani.

La famiglia Bergoglio in Argentina si aprì un’azienda di pavimentazione a Paranà.

Andiamo un pò indietro col tempo: era il 1927, ed anche Giovanni (nonno di Francesco) decise di andare dall’Italia in Argentina per cercare lavoro. Però servivano tanti soldi per affrontare quel lungo viaggio, per cui la famiglia, doveva vendere i terreni per pagare il viaggio. Avevano scelto anche la nave: la “principessa Mafalda”.

Solo che la data del viaggio si avvicinava ma i terreni non avevano ricevuto nessuna offerta, così Giovanni e la famiglia dovette rimandare quel viaggio di ottobre a molti mesi dopo (anche se in realtà trascorse un anno e mezzo).

La nave “Principessa Mafalda”, a un’ottantina di miglia dalla costa brasiliana, il 25 ottobre, perde l’elica, mentre l’asse che la sorregge prosegue il suo movimento a ritroso, aprendo uno squarcio nella fiancata. L’anarchia a bordo prende presto il so- pravvento, in una manciata di ore la nave va a fondo. I morti ufficiali, a lungo tenuti nascosti dal Regime, sono 314, ma la stampa sudamericana parla di 5-600, contando anche i clandestini e oltre un centinaio di siriani, braccianti agricoli che andavano in Argentina per sfruttare la stagione invernale.

Su quella nave poteva morire anche la famiglia Bergoglio e probabilmente, oggi il nostro Santo Padre non sarebbe mai nato.

Passa un anno e mezzo e questa volta, dopo aver venduto i terreni, la famiglia Bergoglio parte davvero per l’Argentina. È il primo febbraio del 1929, i Bergoglio salgono sul “Giulio Cesare”. Rosa Vassallo, la moglie di Giovanni, quella “nonna Rosa” così cara a Papa Francesco. Arrivati al Porto di Buenos Aires i Bergoglio vengono registrati come “migrantes ultramar”.

Nelle schede di provenienza sono indicati come originari di Alessandria, perché Asti all’epoca non è capoluogo di provincia (tornerà a esserlo nel ’35). Mario, che ha ventuno anni e ha appena lasciato il suo lavoro di impiegato in Banca d’Italia, viene indicato come “contador” (contabile), il padre Giovanni come commerciante (“comercio”) e la madre Rosa o come “casera” (casalinga). I tre arrivano a Paranà e si uniscono alle famiglie dei tre fratelli di Giovanni. Abitano un palazzo di quattro piani, uno per fratello, il primo a Paranà dotato di ascensore, Palacio Bergoglio. La grande crisi del ’29, che colpisce anche il Sud America, e la malattia del fratello titolare dell’impresa di pavimentazione, porta però alla chiusura dell’attività.
La famiglia di Giovanni si sposta a Buenos Aires ed è qui che Mario conosce e sposa nel dicembre del ‘35 Regina Maria Sivori, nata in Argentina da una famiglia di origini liguri e piemontesi. E il 17 dicembre 1936 nasce il loro figlio primogenito, Jorge Mario.

 

Dal 17 dicembre 1936 ad oggi, la nascita di Jorge Mario Bergoglio ha segnato l’inizio ed il futuro di una nuova era per la Chiesa.

Rita Sberna