La povertà arricchisce la chiesa

La chiesa è bella così com’è perché è nata povera.

E tale rimanere, ossia deve vivere i povertà, e che cosa significa vivere in povertà ? Patire la fame e la sete ? No, sarebbe contro il disegno di Dio.

Una chiesa povera significa che deve completamente affidarsi alla provvidenza, che no le farà mai mancare il necessario per vivere, ma certamente no  la renderà mai milionaria.

Una chiesa povera riconosce le opere della Divina Provvidenza, e riconosce i frutti spirituali che dal cielo arrivano.

Personalmente non comprendo in alcune sedi religiose questa inutile corsa alla ricchezza, proprio non la capisco.

Gesù non aveva nulla, non ha mai rincorso oro, argento e inutili ricchezze che allontanano il cuore dell’uomo dallo Spirito di Dio.

Mi sento male e sento una forte aridità spirituale, quando entro in alcune strutture che vengono definite come religiose, e che valgono milioni di euro, che però non lasciano alcuna traccia di beatitudine nel cuore di chi ci entra.

Queste opere non hanno alcun senso, perdono completamente le radici del Vangelo.

E chiunque si professa credente, non deve aver in banca un conto corrente milionario, non esiste, non può essere, la fede in Dio è tutt’altra cosa.

Santa Madre Teresa, fu molto chiara con le sue consorelle:

“ Rimanete sempre povere, altrimenti non sarete più credibili “.

La povertà materiale e spirituale, nobilita la chiesa e la rende forte, grande e splendente.

Poi ci pensa la Divina Provvidenza a fare il resto, a tracciare la strada per non cadere in tentazione.

Non occorrono nuove e grandi strutture, poiché sono gia presenti nel mondo, conventi chiusi, bellissimi e densi di spiritualità.

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Monasteri magnifici, dentro i quali i monaci del passato, ora santi in Paradiso, hanno celebrato messe, hanno fatto digiuni, e hanno sgranato migliaia di volte i loro santi Rosario.

Questa è la chiesa che voglio ! Una chiesa che possa guardare il futuro, ma con le sua radici spirituali ben fondate su un grande  e glorioso passato, di chi alla Divina Provvidenza, si seppe affidare per davvero.

Andrea