Maria e Gesù ci indicano la strada per non avere paura del male e del futuro

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

“Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena” (Mt 6,34). Questo versetto è ripreso da un brano del Vangelo che Maria ha chiesto di meditare ogni giorno per vincere ogni paura.

Ogni cosa, compreso il male, è nelle mani di Dio e tutto è avvolto in un grande mistero. Il dolore, l’angoscia, la sofferenza, sono presenti nella vita e vanno quindi affrontati senza scoraggiarsi e avendo la forza di alzare gli occhi al Cielo sopra di noi. Sapendo di essere amati.

Quando ci sentiamo scoraggiati, cogliamo l’invito del Vangelo alla fiducia, trovando ristoro nella Provvidenza e nella Misericordia di Dio, che ci abbracciano e non ci lasciano mai. Non preoccupiamoci quindi né per l’oggi né tanto meno per il domani. Dio conosce già tutto, ha un piano per ognuno di noi e ci ama, con un amore che vince tutto, alimentato dalla nostra fiducia in Lui.

La paura come radice del male

Alla domanda sul perché del male molti, perfino cristiani, non sanno bene cosa rispondere. Ci sono eventi che non possiamo capire e di cui non possiamo coglierne il significato. Quando invece non capiamo perché alcuni si comportano in un certo modo, Dio ha concesso a tutte le sue creature la libertà, che le ha create per un progetto di salvezza e di amore, desiderando che le sue creature scegliessero liberamente di amarlo e di agire secondo amore; ma molte non rispondono e non hanno risposto a questa chiamata.

Su quale sia la radice del male, Dio ce l’ha indicata: “La morte è entrata nel mondo per invidia di Satana”. La parola diavolo significa in greco “divisore”, colui che per primo si è diviso e divide da Dio. E quale mezzo più subdolo e banalmente malefico può usare se non la paura?

Leggi di più:  L’Eucarestia è il cuore e l’anima della nostra fede

Nel giardino dell’Eden, Adamo ed Eva, dopo aver peccato provarono subito paura. E prima di peccare fu instillata ad Eva la paura che Dio li stesse ingannando. La paura quindi potrebbe essere definita come strettamente legata a quel male che non ci fa essere liberi, cioè come Dio desidera, che non ci fa essere vivi, che ci fa peccare o che è provocata dal peccato.

“Non abbiate paura!”

Dice la celebre frase di San Giovanni Paolo II: “Non abbiate paura!”

Questa frase, in forme diverse, è presente più volte nella Bibbia, precisamente 365. Come se ogni giorno dell’anno il Signore ci ripetesse di non cadere in questo tranello.

In tempi come questi è facile avere paura, di tante cose. Ma la Madonna di Medjugorje, in uno dei suoi messaggi disse: “Chi prega non ha paura del futuro e chi digiuna non ha paura del male“!

La paura inoltre ci impedisce di essere felici (ecco come la Madonna di Medjugorje ha indicato la strada per la vera felicità) e spegne ogni gioia e allegria. Ma come dice San Giovanni Bosco, “Il diavolo ha paura delle persone allegre!”.

Gesù e Maria ci hanno indicato e continuano ad indicarci singolarmente ogni giorno la strada per vincere ogni male e timore, dicendoci di non avere paura, né del futuro, né del male, che è un mistero racchiuso comunque nelle mani di Dio che nulla permette se non per un maggior bene per coloro che lo amano.

Ci invitano ad avere i piedi piantati nell’oggi e nel suo amore, che non comprenderemo mai abbastanza e che ci stupirà sempre, ogni giorno.

Leggi di più:  San Luigi Maria Grignion de Montfort : l'amore per Maria