Padre Rocco Spagnolo “ Fretel Cosimo – Un bagno di Luce”

Padre Rocco Spagnolo “ Fretel Cosimo – Un bagno di Luce”

Intervista a Padre Rocco Spagnolo, Guida Spirituale di Fratel Cosimo ed autore del libro “Fratel Cosimo – Un bagno di luce” e recentemente autore del nuovo libro “Brevario di Fratel Cosimo 365 meditazioni”, sacerdote appartenente alla piccola famiglia di missionari dell’evangelizzazione, un associazione fondata da Padre Vincenzo Idà.

Padre Rocco Spagnolo è da molti anni ormai, la guida spirituale di Fratel Cosimo,  conosciuto da tutti per la sua preghiera profonda, per il suo carisma e il disegno di grazia che il Signore ha affidato a lui proprio nel luogo ormai mariano: Placanica la Madonna dello Scoglio.

 

Padre Rocco perchè tante persone ancora oggi, accorrono allo Scoglio?

Ho la grazia ed il privilegio di stare accanto a Fratel Cosimo da circa 40 anni e la gente accorre a Santa Domenica di Placanica perché c’è un fiorire spontaneo.

E’ un fenomeno in continua espansione e le persone hanno bisogno di cose semplici e serie, hanno il desiderio di pregare, di riconciliarsi con Dio. Infatti ho intitolato il primo libro “Un bagno di luce” proprio perché la gente  ha bisogno della luce e allo Scoglio trovano anche punti di riferimento.

E’ un luogo di culto mariano, la Madonna ha detto “Qui è una finestra aperta verso il cielo”.

Si dice che Fratel Cosimo intorno al 1968, abbia avuto una serie di apparizioni della Vergine Maria. Può raccontarci?

Certamente. Fratel Cosimo appartiene ad una famiglia molto povera, non ha frequentato le scuole, ha soltanto frequentato fino alla prima media, poi dovette ritirarsi a causa di problemi di lavoro.

Nonostante non abbia cultura libresca, ha molta sapienza e gli piace leggere. Ha scritto di suo pugno, le circostanze e la data delle apparizioni, consegnandole in una lettere al parroco dell’epoca Don Rocco Gregoraci.

La prima apparizione della Madonna a Fratel Cosimo avvenne l’11 maggio del 1968, stava rientrando a casa, dopo una giornata di lavoro sui campi e portava sulle spalle un fascio d’ erba da dare a mangiare agli animali.  Vicino casa sua, esiste un grosso masso chiamato “Scoglio” ; mentre passava di lì, si vide abbagliare da una grande luce.

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Guardando verso lo Scoglio vide una dolce figura di una giovane donna, aveva circa 18 anni, i capelli lunghi e mori, aveva le mani giunte. Era contornata da una grande luce e dietro le sue spalle vi era un sole luminoso. Aveva un abito bianco con una cintura ed il manto azzurro. Al polso aveva una corona del rosario tutta di perle.

All’epoca Fratel Cosimo aveva 18 anni, e quando ebbe questa visione stava per scappare, ma qualcosa lo trattenne. Ad un certo punto la Madonna cominciò a parlargli e gli disse: “Non aver paura, vengo dal Paradiso. Sono la Vergine Immacolata, la Madre del Figlio di Dio, sono venuta a chiederti di costruire in questo luogo una cappella in mio onore. Qui voglio stabilire la mia dimora e desidero che da ogni paese ci si rechi per venire a pregare ”.

La seconda apparizione avvenne il 12 maggio del 1968. Fratel Cosimo si recò nuovamente allo Scoglio e nella seconda apparizione la Madonna disse a Fratel Cosimo che avrebbe avuto tante sofferenze e tribolazioni ma che il suo sostegno e il suo aiuto non gli sarebbero mancati. Inoltre la Madonna aggiunse che Fratel Cosimo, sarebbe diventato strumento del suo amore per la salvezza delle anime.

La terza apparizione avvenne il 13 maggio del 1968. In quell’occasione Fratel Cosimo chiese alla Madonna cosa volesse che facesse per lei e la Madonna rispose “Ti chiedo di trasformare questa valle. Desidero che nasca qui, un grande centro di spiritualità, dove le anime trovino pace e ristoro. Qui per la mia mediazione, Dio vuole manifestare la sua misericordia”.

La quarta apparizione avvenne il 14 maggio del 1968. Fratel Cosimo tornò allo Scoglio di sera, qualcosa lo spingeva ad andare nuovamente. Si mise in ginocchio a pregare ed improvvisamente vide dal cielo un fascio di luce, dentro il quale splendeva la Vergine Maria.  In quella quarta occasione la Madonna disse “Se gli uomini si convertiranno, si pentiranno dei loro peccati, si confesseranno, si avvicineranno a Dio e lo ameranno con tutto il cuore, Dio si avvicinerà a loro e li accoglierà nella sua casa”. Secondo i racconti di Fratel Cosimo,la Madonna nel pronunciare quelle parole, divenne triste nel volto. Rimase qualche minuto in silenzio, poi prese dal braccio la luccicante corona del rosario e allungando la mano verso Fratel Cosimo aggiunse “Ecco il mio rosario, esso sia la tua preghiera quotidiana, offrilo al mio Cuore Immacolato per la conversione del mondo, per il trionfo del Regno di Dio, per la pace fra le Nazioni e per la salvezza dell’umanità”.

Da queste apparizioni ha inizio la storia di Fratel Cosimo e di Santa Domenica di Placanica.

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Ogni primo sabato del mese, la Madonna ha chiesto a Fratel Cosimo di fare un ora di preghiera notturna dalle ore 23 alle 24, in onore del Suo Cuore Immacolato in riparazione dei peccati commessi dal mondo intero.

 Fratel Cosimo ha avuto un infanzia costellata da segni divini e straordinari. Ci può raccontare qualche aneddoto?

La vita di Fratel Cosimo è stata sempre costellata di fatti straordinari, anche prima che cominciassero le apparizioni.

Lui è nato il 27 gennaio del 1950, la famiglia Fragomeni (la famiglia di Fratel Cosimo) aveva avuto una primogenita che si chiamava Teresa, morta a poche ore dal parto, a causa di una malattia sconosciuta. Il secondo genito fu Fratel Cosimo ed anche lui venne colpito da una malattia sconosciuta e non dava più segni di vita.

I genitori portarono Cosimo da un farmacista che preparò un farmaco da fare ingerire al piccolo. Giunti a metà strada, mentre tornavano a casa , ripeterono la somministrazione del farmaco e  Cosimo si riprese. Secondo il farmacista si trattava di un miracolo perché il bambino era già morto.

In un’altra occasione, Fratel Cosimo rischiò di morire. Era la primavera del 1966, aveva 16 anni. Mentre Cosimo stava attraversando un sentiero per tornare a casa, da una siepe sovrastante, gli cadde sulle spalle un serpente. Istintivamente fece di tutto per scrollarselo di dosso facendolo cadere a terra ed inavvertitamente il serpente si attorcigliò alla gamba destra mordendolo.

Subito la caviglia iniziò a perdere sangue e l’intera gamba perse la sensibilità. Si trattava del morso di una vipera.

Cosimo non volle andare in ospedale (nonostante l’insistenza dei familiari) e l’indomani mattina la gamba era guarita da sola.

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Un altro evento straordinario avvenne nell’estate del 1967. Cosimo aveva 17 anni e stava camminando in mezzo alla vegetazione, e in mezzo agli alberi si accorse che vi erano dei forestieri molto stanchi ed affamati tra cui vi erano dei bambini.

I forestieri chiesero a Cosimo se avesse dei soldi per potere acquistare il pane. Ma Fratel Cosimo non avendo nulla non riuscì ad aiutarli, ed allontanandosi con aria afflitta si mise a sedere vicino ad una fontanella. Alzò gli occhi al cielo e cominciò a pensare a come poteva aiutare quelle persone.

Quando abbassò gli occhi, dall’altra parte della fontanella vi era un cesto con 3Kg di pane caldo appena sfornato.

Prese il cesto e lo portò ai forestieri. Tutti rimasero meravigliati perché la zona era inabitata.