Padre Rocco Spagnolo “ Fretel Cosimo – Un bagno di Luce”

Padre Rocco Spagnolo “ Fretel Cosimo – Un bagno di Luce”

 Fratel Cosimo è diventato un terziario francescano. Come gli è arrivata la vocazione?

Fratel Cosimo è un terziario francescano appartenente all’ordine francescano secolare, il 26 aprile del 1978, quando aveva 28 anni, iniziò la sua formazione per avere il regolamento dei terziari francescani.

Nel 1987 accetta di praticare la vita dei francescani secolari, osservando il Vangelo secondo l’esempio di San Francesco.

L’ordine terziario francescano non cambiano la loro vita, restano a vivere nella propria casa e si impegnano a cambiare il proprio stato di vita. I valori che attuano ispirandosi a San Francesco sono: la minorità, il servizio, la fraternità, la castità, la povertà e l’obbedienza.

Il 13 agosto del 1988, allo Scoglio avvenne un grande miracolo alla Signora Rita Tassone. Ci racconti.

La famiglia Tassone è un assidua famiglia frequentatrice dello Scoglio. Michele è un muratore mentre la moglie Rita è casalinga ed hanno dei figli.

La storia di Rita Tassone ormai è conosciuta in tutto il mondo, ed è stata invitata da diverse televisioni per testimoniare il grande miracolo. Si tratta di una guarigione inspiegabile ed immediata. Aveva un osteosarcoma (un tumore alle ossa inguaribile).

Per tanti anni Rita e Michele sono andati allo Scoglio a pregare, il marito l’accompagnava con la carrozzina, chiedevano con insistenza la grazia che avvenne proprio la sera del 13 agosto 1988.

La mattina del 13 agosto la Signora Rita stava malissimo, da 3 giorni non mangiava e si nutriva soltanto della Santa Eucarestia.

Arrivati allo Scoglio incontrarono Fratel Cosimo che cercando aiuto in altre persone, portarono Rita dentro, per fare una preghiera tutti insieme. D’innanzi a 13 persone, Fratel Cosimo chiese a Rita con quale intenzione si era recata allo Scoglio quella sera, e la donna rispose dicendo che aveva il desiderio di ritornare a casa con i propri piedi.

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Fratel Cosimo rispose dicendo “Se pensate che Gesù sia capace di fare questo e avete tanta fede, questa sera vi esaudirà”.

Iniziarono a pregare e a lodare il Signore, al momento della preghiera Fratel Cosimo si rivolse a Rita con le parole di Gesù “Alzati e cammina”, in quell’istante tutti i presenti videro Rita alzarsi e uscire dallo Scoglio, salendo i gradini quasi lievitando, entrò nella chiesa e rimase in preghiera per circa 5 minuti.

A quel punto, si accorse di camminare con i propri piedi e lì ci fu un enorme emozione che scoppiò in pianto.

Anche i medici che l’avevano in cura hanno dichiarato che si è trattato di un miracolo.

Fratel Cosimo è molto legato alla Madonna e al Santo Rosario. Lui sostiene che la conoscenza di Gesù e di Maria devono andare di pari passo…

Fratel Cosimo pratica la Cristoterapia, è un animo mariano ma è anche un animo cristiano e vuole che chi frequenta lo Scoglio, diventino persone di Lode che si incontrino con Gesù.

Fratel Cosimo porta le persone a Gesù per mezzo di Maria.

Com’è il rapporto di Fratel Cosimo con i giovani?

E’ un rapporto straordinario. Oggi si parla tanto di “emergenza educativa” , della crisi della scuola, della famiglia, della crisi genitoriale, e proprio i giovani allo Scoglio accorrono a migliaia e trovano in Fratel Cosimo un punto di riferimento.

Nel 2006 Fratel Cosimo, ebbe un intuizione profetica nell’istituire i “Testimoni del Santo Rosario” ovvero un gruppo di circa 40 giovani che tutti i giorni recitano il rosario, testimoniando il culto mariano, pregando per i sacerdoti.

Addirittura nell’estate del 2006, Fratel Cosimo istituì il Meeting Internazionale dei Giovani e i ragazzi si riconciliano accostandosi all’eucarestia e alla confessione.

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Allo Scoglio sono nate tante giovani vocazioni.

Anche Fratel Cosimo ha dovuto lottare tanto con il diavolo?

Certamente sia in maniera ordinaria (come tutti) ma anche con degli accaduti straordinari.

Come dice Padre Amorth, il demonio bisogna riconoscerlo, vincerlo ed evitarlo. Il demonio tenta Fratel Cosimo come tutti i comuni mortali, e lui cerca di superare le tentazioni con la corona del Rosario, ma addirittura gli è anche apparso in varie forme.

Infatti alla cima della Chiesa dello Scoglio, a protezione dei pellegrini, Fratel Cosimo ha posto una grande statua di San Michele Arcangelo.

La più grande tentazione del demonio è di far credere che lui non esiste ed invece è una realtà.

Allo Scoglio come a Lourdes, vi è una sorgente di acqua benedetta. Come ha avuto origine?

L’origine dell’acqua è avvenuta in modo misterioso e ce lo racconta lo stesso Fratel Cosimo.

Fratel Cosimo si trovava a casa un giorno, ed ebbe una visione in cui vide nel terreno accanto alla Chiesa, sgorgare una sorgente d’acqua ed una grande folla di pellegrini ed ammalati che andavano ad attingere l’acqua. Tra questi pellegrini, Fratel Cosimo notava la presenza di  molti ammalati. Alcuni di essi, bevendo quell’acqua, guarivano dai loro mali.

Poi nel mese di settembre del 2001, Fratel Cosimo ebbe di nuovo la stessa visione.

Durante la messa del primo sabato di ottobre del 2001, al momento della Consacrazione, chiese un segno di conferma alla Madonna sulle visioni avute precedentemente.

A quel punto sentì tanta pace nel cuore.

Finita la messa, Fratel Cosimo si trovava sul sacrato della Chiesa e ricevette il segno della Madonna; sentì uno scroscio d’acqua che proveniva da un punto ben preciso.

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A quel punto si girò verso quella direzione, e vide la Signora Rosa Bolognino che chiedeva con tanto stupore da dove venisse quell’acqua.

Fratel Cosimo decise di fare eseguire i lavori di scavo e così il 28 ottobre del 2002 alle ore 10 del mattino sgorgò improvvisamente l’acqua.

Qual è il giudizio della Chiesa sullo Scoglio? E’ stato ufficialmente riconosciuto?

Si, è stato riconosciuto dalla Chiesa, e nessun Vescovo ha mai mandato un decreto di soppressione o chiuso le porte allo Scoglio. I Vescovi hanno avuto tanto discernimento ed hanno pregato. Il riconoscimento ufficiale è stato dato da Mons. Morosini, che dopo tanti accurati studi e dopo aver verificato l’afflusso di gente ha emanato un decreto dove si diceva a chiare lettere che lo Scoglio è una realtà di culto posta sotto la cura pastorale del Vescovo Diocesano.

Lo Scoglio è sotto la cura pastorale del Vescovo Diocesano.

Servizio di Rita Sberna