Paolino Gaburro, lo scultore di Dio

Paolino Gaburro, lo scultore di Dio

Il suo primo pellegrinaggio a Medjugorje è avvenuto il 23 giugno 2011, da allora, è diventato un veterano di quella terra.

Lui si chiama Paolino Gaburro vive a Bovolone in provincia di Verona ed a seguito dei primi pellegrinaggi a Medjugorje ha scoperto di avere un grande talento e dono di Dio: saper scolpire e creare opere divine.

Ha scritto un libricino con la sua testimonianza.

Andiamo al 2011, esattamente al tuo primo pellegrinaggio a Medjugorje. Com’è arrivata la chiamata di Maria per andare in pellegrinaggio da lei?

Un giorno venne a trovarmi mia figlia, dicendomi che la madre era andata a Medjugorje, a sentire quel nome mi era tornato alla mente il racconto di un amico che c’era andato circa 25 anni prima, noi lo prendevamo in giro, “ si, la Madonna a Medjugorje, figurati” e lui mi disse, “è inutile che ti racconti tante cose, bisogna andarci di persona” allora dissi a mia figlia di informarsi per il viaggio e che gliel’avrei offerto a costo di andare insieme. Dopo una decina di giorni, partimmo. Appena arrivati, la prima impressione fu quella di una gran confusione, una pietraia, tanto che scrissi a casa dicendo: “qui si mangia male, c’e’ una pietraia, spero almeno domani di vedere la Madonna.  Pensate quanto ero lontano dalla Fede!

Sulla collina delle apparizioni sentisti un forte profumo. Ci racconti?

Io non ho mai visto niente, sia ben chiaro. La prima sera, dopo cena, due signore del nostro gruppo, ci invitarono alla croce blu per un rosario, “va bene – dissi- non e’ il mio forte, ma non c’e’ altro da fare” così andammo. Arrivati davanti alla statua, c’era un’asse di legno per terra, e le signore si inginocchiarono, mentre io e mia figlia ci sedemmo sotto un albero dietro di loro. Ad un certo punto si spostarono, e mi invitarono ad inginocchiarmi con loro, preso all’improvviso, non potevo dire di no, e così andai in mezzo a loro.

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Non so’ il perche’, ma guardando la statua mi venne da chiedere tre cose : 1) se puoi, dammi un po’ di serenita’, sono sempre nervoso e arrabbiato, 2) fammi capire, perche’ io non credo che ci sei, sono peggio di san Tommaso, 3) per abitudine quando vado a letto faccio sempre il segno della croce, e dico due parole, ma non sono preghiere, insegnami a pregare. All’improvviso sentii un profumo che non riuscivo a descrivere, non capivo, era strano, perche’ c’erano solo sassi, e il profumo andava e veniva di continuo. Allora mi girai verso mia figlia e le chiesi se sentiva anche lei il profumo (visto che c’erano solo sassi) ma mia figlia rispose che non sentiva nulla, mi chiedevo come fosse possibile non sentire quel profumo che era sempre piu’ forte.

Ad un certo punto chiesi alle due signore che profumo avevano messo ma loro risposero che non avevano addosso nulla, nemmeno loro sentivano quel profumo.

Lo trovai molto strano, e quasi innervosito mi allontanai da loro ma il profumo era sempre piu’ forte. Tornando verso l’albergo, parlando con altre persone, nessuno sentiva niente, così mi si avvicinò, una signora che non era del nostro gruppo e mi disse “ho sentito che parlavi del profumo?”, Le risposi di si e che lo sentivo ancora, lei mi guardò chiedendomi “Hai chiesto qualcosa alla Madonna?” Sembrava mi avesse letto nel pensiero e le dissi di si, allora proseguì dicendomi “puoi anche non crederci, ma questa e’ la Madonna che ti risponde…sono cose che succedono solo a Medjugorje”.

Mi misi a ridere, figurati, se la Madonna rispondeva proprio a me.

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A Medjugorje hai pianto tanto di gioia. Che uomo eri prima di quel viaggio?

Non ero una persona cattiva, andavo a messa a Natale e Pasqua, piu’ per abitudine, pensavo troppo al lavoro mentre avrei dovuto capire che nella vita ci sono altre cose piu’ importanti.

Si, ho pianto, e non capivo, salendo sul Kricevac e guardando le sculture in bronzo della via crucis, nel vedere la Madonna che accompagnava suo figlio verso la morte, piangevo, e mi giravo in modo che non mi vedesse nessuno…mi vergognavo.    Arrivati sopra davanti alla croce, mi sentii battere su una spalla, una signora che non era del nostro gruppo mi chiese, “sei italiano?” Si, le risposi ma non la guardavo perche’ mi vergognavo, allora lei apri’ la borsa e mi diede una cartolina con il Gesu’ della Misericordia, dicendomi “affidati a Lui e vedrai che starai meglio.” E cosi’ e’ stato, sono tornato tranquillo e sereno.

Medjugorje e la Madonna hanno contribuito al cambiamento del tuo cuore. Hai iniziato a pregare?

Tornato dal pellegrinaggio, tutte le mattine, mi alzo e vado volentieri a messa, a oggi dopo 6 anni, dico anche 2/3 rosari al giorno, non sono diventato un santo, ma ho imparato a vedere la vita in un altro modo.

Quali altri segni di Dio hai ricevuto durante i tuoi pellegrinaggi?

Molti fatti si sono avverati, ne ricordo uno in particolare, la mia compagna da tempo cercava lavoro, e’ venuta anche lei con me a Medjugorje, e anche lei alla croce blu ha messo dei bigliettini con delle richieste, di cui in uno, chiedeva per una sua amica sposata da 5 anni, di poter avere figli. Tornati a casa, dopo un mese, ci telefonò la sua amica, dicendoci che era in attesa di un bambino. I suoi datori di lavoro, le chiesero se avesse qualcuno per poterla sostituire, da allora hanno assunto la mia compagna, che a distanza di 5 anni sta ancora lavorando. E’ proprio vero, bussa e ti sara’ aperto, chiedi e ti sara’ dato, soprattutto quando chiedi per gli altri, sei ricompensato molto di piu’ di quello che ti aspetteresti.

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Come hai cominciato a fare sculture?

Una sera alla croce blu, m’inginocchiai, e dissi alla Gospa ”guardami, io non sono nessuno, non ho una cultura per poter parlare e convincere le persone, dammi qualcosa in mano per portare i miei amici qui a Medjugorje perche’ so che tu qui ci sei, e vorrei che anche loro stessero bene cosi’ come me”.