Papa Francesco come San Gerardo: “Alla calunnia si risponde con il silenzio”

Introduzione

Nell’ultimo periodo, ciò che sta succedendo alla Chiesa per via delle ultime dichiarazioni di Mons. Viganò sul conto del Papa,

mi hanno portata a fare una considerazione e  una riflessione direi molto profonda e significativa,  che si ricollega a ciò che è stato predicato dal Pontefice durante la  messa a Santa Marta in questi giorni “La verità è mite, la verità è silenziosa. E con le persone che cercano soltanto lo scandalo e la divisione, l’unica strada da percorrere è quella del silenzio e della preghiera”.

Quando detto da Papa Francesco non può che farmi pensare ad un santo che ho scoperto pochi mesi fa, ovvero San Gerardo Maiella, anche lui venne fortemente calunniato e la sua risposta fu proprio “il silenzio e la preghiera”. Allora, possiamo dire che Papa Francesco è proprio sulle orme  di San Gerardo.

Ma scopriamo insieme la figura di questo  Santo straordinario!

Gerardo Maiella è stato un religioso della Congregazione del Santissimo Redentore, venne canonizzato nel 1904 da Papa Pio X.

E’ nato a Muro Lucano, il 6 aprile 1726 ed è salito al cielo il 16 ottobre 1755.

Suo padre Domenico era un sarto e sua madre Benedetta era un umile donna del popolo. Suo padre morì prematuramente e Gerardo si mise subito al servizio del Vescovo di Lacedonia Claudio Albini.

Una volta salito al cielo anche il Vescovo, Gerardo da diverso tempo sentiva la chiamata a consacrarsi al Signore e cercò di essere ammesso tra i frati cappuccini ma la sua salute non glielo permise.

La chiamata del Signore

Finalmente nel 1748 conobbe i sacerdoti redentoristi impegnati in una missione popolare nel suo paese, capì che la strada era quella di seguire il Signore attraverso quell’ordine e contro il volere della madre, un giorno scappò di casa grazie all’aiuto di un lenzuolo usato a mo’ di fune per calarsi dalla finestra e lasciato un biglietto alla madre nel quale aveva scritto “mamma, perdonami, vado a farmi santo”.

Il 16 luglio 1752, festa del Santissimo Redentore, pronunciò i voti solenni nella Congregazione Redentorista fondata da Sant’Alfonso Maria de’ Liguori nel 1732.

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I miracoli

San Gerardo viene ricordato soprattutto per i tanti miracoli che durante la sua esistenza compiva, aveva bilocazioni, riusciva a scrutare i cuori, guariva e moltiplicava i viveri.

Alcuni miracoli di San Gerardo Maiella sono rimasti nella storia come quello avvenuto a Napoli in località Pietra del pesce, una folla urlante assisteva agli inutili sforzi di alcuni marinai che, nel mare in tempesta, cercavano inutilmente di salvarsi.

Accorso Gerardo sul luogo, subito, fattosi il segno della croce, iniziò a camminare sul mare e, afferrata la barca «con due ditelle», come raccontava ingenuamente lui a Materdomini ai confratelli, come se la cosa fosse normale, la trascinò a riva. Un altro miracolo degno di nota è quello relativo alla moltiplicazione delle derrate in occasione della carestia del 1754. In quell’inverno a Caposele molti erano coloro che, costretti dalla penuria di alimenti, bussavano alla porta del collegio redentorista. Gerardo, per sfamare tutti, vuotò letteralmente le dispense che, miracolosamente, si riempivano di pane e di ogni ben di Dio.