Papa Francesco: svegliare Cristo dentro di noi

mare, tempesta
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Nelle pagine della Lettera ai Galati, l’autore ci si rivela per quel che realmente è. Forte, deciso e appassionato, ma anche fragile, fallibile. Paolo resta però per sempre anche il creativo del Vangelo, uomo capace di dire una parola giusta e dare un’idea azzeccata, anche ai momenti più delicati della vita dei cristiani a lui affidati. Proprio di questo ci parla oggi il Papa Francesco, nell’udienza del mercoledì, al termine di questo ciclo di catechesi.

Tutto questo, l’Apostolo delle Genti ha saputo esserlo, perché nel suo cuore la forza dello Spirito ha realmente scavato: l’incontro con Cristo Risorto ha conquistato e trasformato tutta la sua vita, e lui l’ha spesa interamente al servizio del Vangelo. Grande predicatore della libertà dei figli di Dio, e prima che predicatore, uomo che ha fatto sforzi in tutta la sua vita, per sapere prima vivere da libero seguace di Cristo per poterlo dopo insegnare agli altri.

Il Santo Padre ribadisce che Paolo era consapevole dei rischi che porta la libertà cristiana, ma non ha minimizzato le conseguenze. Ha ribadito con parresia, cioè con coraggio, ai credenti che la libertà non equivale affatto a libertinaggio, né conduce a forme di presuntuosa autosufficienza. Al contrario, Paolo ha posto la libertà all’ombra dell’amore e ha stabilito il suo coerente esercizio nel servizio della carità. 

E mentre nasce dentro di noi l’entusiasmo per questo modo di vivere da cristiani, ci ritroviamo però spesso consapevoli della nostra caducità e delle tempeste che ci si presentano nella vita. Allora può sopraggiungere la stanchezza che frena l’entusiasmo. Ci si sente scoraggiati, deboli, a volte emarginati rispetto allo stile di vita secondo la mentalità mondana. (…) L’unica cosa che possiamo fare nei momenti brutti è quella di “svegliare” Cristo che è dentro di noi, ma “dorme” come nella barca. È proprio così. Dobbiamo risvegliare Cristo nel nostro cuore e solo allora potremo contemplare le cose con il suo sguardo, perché Lui vede oltre la tempesta. 

L’ultima raccomandazione ci viene ancora oggi da San Paolo. Non stancatevi di fare il bene. Dobbiamo confidare che lo Spirito viene sempre in aiuto alla nostra debolezza e ci concede il sostegno di cui abbiamo bisogno. Dunque, impariamo a invocare più spesso lo Spirito Santo! (…) Tu devi dire nei momenti di difficoltà: “Santo Spirito, vieni”. La parola chiave è questa: “vieni”. Ma devi dirlo tu con il tuo linguaggio, con le tue parole. Vieni, perché sono in difficoltà, vieni perché sono nell’oscurità, nel buio. (…) perché quando viene lo Spirito Santo viene la gioia, la vera gioia.

 

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