Pregare sempre anche nella distrazione

Padre Lorenzo nei momenti di relax chiudeva gli occhi e mi diceva ciò che Lui viveva e mi disse: Ferdinando spesso le persone mi dicono:”Ho smesso di pregare, perché mi distraggo continuatamente! Perdo solo tempo!’

Chi smette di pregare a causa delle distrazioni non fa altro che cedere alla tentazione di non gravare. Proprio quello che vuole il diavolo! Anzitutto bisogna capire che non si impara a pregare dalla sera alla mattina. La preghiera è un’arte che si impara pregando e richiede molto, molto tempo. Il Maestro della preghiera è lo.Spirito Santo. È Lui che ci insegna la preghiera di Gesù. Le distrazioni fanno parte della preghiera, soprattutto all’inizio. È facile spogliarsi dei vestiti che si indossano per mettersi in una vasca da bagno, nella nostra nudità. Non è facile , però, liberarci delle nostre ansie, preoccupazioni, pene e affanni per entrare nudi alla presenza di Dio. Egli ci accoglie alla sua divina presenza con tutte le nostre distrazioni e, gradualmente, la Sua grazia ci libererà da tutto ciò che ci impedisce di stare davanti a Lui con tutto il cuore, con tutta la mente, con tutte le energie.

Se durante il tempo della preghiera siamo riusciti a fare un solo atto di fede o di amore, è valsa la pena di pregare! Perseverando nella preghiera, GL atti di fede e di amore diventeranno sempre più numerosi e sempre più ferventi.
Non è facile zittire tutte le voci del mondo che portiamo nella preghiera, ma piano piano lo Spirito Santo spazzerà l’aia della nostra mente e del nostro cuore da ogni immagine o sentimento che soffochi la visione di Dio.

Le distrazioni devono con la grazia dello Spirito Santo, diventare esse stesse materia di preghiera. Come? Per esempio, se all’improvviso sorge nel tuo cuore una domanda: cosa devo cucinare oggi? Subito chiedere allo Spirito l’aiuto perché ti illumini sulla scelta di quello che devi cucinare. Se, per esempio, ti viene davanti agli occhi una persona che ti ha offeso, subito pregherai il Signore perché ti dia la grazia di perdonarla….e così via.Bisogna trasformare le distrazioni in occasioni di preghiera.

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