Quando Don Gnocchi celebrò la messa con l’acqua di un soldato

Don Gnocchi, un grande sacerdote che morì offrendo i suoi occhi per un bambino, era stato cappellano degli alpini durante la guerra in Russia.

Raccontò un giorno quest’episodio: con un suo gruppo di alpini aveva dovuto fare una lunga sgroppata, una marcia. Alla fine lui doveva celebrare la Messa.

Ma quando arrivarono al termine, il calore era così soffocante che  avevano bevuta tutta l’acqua che portavano con sè. Non ce n’era neanche una goccia per celebrare. Allora Don Gnocchi si rivolse ai soldati e chiese “C’è qualcuno di voi che ha ancora qualche goccia d’acqua?”

Un soldato ne aveva ancora un pochino. Don Gnocchi con quell’acqua potè celebrare la Messa. Quel soldato lo scrisse a casa e fece vedere la lettera al suo cappellano, Don Carlo Gnocchi.

Aveva scritto “Cara mamma, ti annuncio una bella cosa. La mia borraccia d’acqua è servita per la Messa del Cappellano! Ti immagini, mamma? La mia poca acqua si è trasformata nel Sangue di Gesù”.

Rita Sberna