Riccardo Caniato: “Medjugorje, Paradiso solo andata”

Riccardo Caniato: “Medjugorje, Paradiso solo andata”

Ci racconti il tuo primo pellegrinaggio a Medjugorje?
La mia prima attenzione al fenomeno Medjugorje risale ai primissimi tempi delle apparizioni, direi già al 1982/1983.
Avevo dei compagni di classe, che non erano persone legate particolarmente alla fede, che intorno alla primavera di quell’anno, si recarono a Medjugorje con i loro genitori. Tornarono da quel pellegrinaggio, realmente trasformati.
Mi interessai al loro cambiamento e cominciai a chiedergli cosa fosse successo e come fosse andato il viaggio, loro mi risposero che era stato bellissimo perché avevano pregato. «Abbiamo pregato», dicevano. «Bello e poi?», incalzavo io. «Beh, abbiamo pregato»… Va bene, ma dopo? «Pregato, pregato, abbiamo sempre pregato».
Dai loro racconti capii come mai prima di allora che la preghiera è un vero e proprio dialogo con Dio.
Passarono gli anni, e, frequentando oltre la mia parrocchia, diverse persone di vari gruppi ecclesiali e movimenti, come il Rinnovamento e CL, mi capitò di imbattermi spesso in testimonianze di religiosi che tornavano da Medjugorje rinnovati nella loro vocazione.
Per questi motivi ho avuto sempre una predisposizione positiva verso questo luogo e ho custodito a lungo il desiderio di andarci, a Dio piacendo, anche io.
Ci andai nel 2001, in circostanze del tutto particolari.
Avevo chiesto al giornalista Vincenzo Sansonetti, caposervizio del settimanale Oggi, se era disposto a scrivere un libro per la mia casa editrice, in occasione dei 20 anni delle apparizioni.
Lui mi chiese di farlo insieme e finì che sono stato letteralmente coinvolto e travolto da Medjugorje.
A quel punto, riguardo al nostro progetto di libro, si sono aperte tutte le porte in modo a dir poco rocambolesco, se non si volesse più correttamente ricondurre il tutto alla Provvidenza. Nel giro di pochissimi giorni con ho incontrato Padre Livio Fanzaga a Radio Maria; ho conosciuto la veggente Marija e subito dopo padre Jozo, il parroco dei primi giorni delle apparizioni, entrambi qui in Italia. Poi si sono liberati due posti su un aereo stracolmo la sera prima della partenza, quando ancora eravamo in lista e in cuor nostro avevamo ormai rinunciato…
È come se qualcuno ci stesse preparando la strada. In chiesa a Medjugorje mi scoprii con le lacrime agli occhi quando lessi che la Madonna ci raccomanda di «fare sempre tutto con il cuore». Mi sono commosso profondamente perché in quel momento, nella chiesa di San Giacomo, mentre divoravo i messaggi della Regina della Pace, ho avuto come la rivelazione della Madonna come Madre; una Madre viva – non una pala d’altare capisci? – che ci tiene sotto il Suo manto e ci vuole bene.
Fu allora che pregai la Madonna veramente con il cuore, così: «Senti, io sono venuto fin qui per realizzare un mio libro, ora ti chiedo che d’ora in avanti tutto ciò che io scriva sia tuo, serva al piano di salvezza che tuo Figlio, tuo tramite vuole compiere nel nostro tempo». Così dicendo chiesi anche a Maria che fosse Lei a organizzare l’agenda del pellegrinaggio, perché ormai i giorni di permanenza stavano per terminare, e tutto il successivo lavoro…
Non ti nascondo la sorpresa quando, uscendo dalla chiesa di San Giacomo, mi trovai di fronte l’abbé René Laurentin (il grande mariologo, cantore di Lourdes e devoto della Regina della Pace, ndr). Ci concesse un’intervista, dicendo: «Siete fortunati», perché stavo già per ripartire»… E quando stavamo per finire con lui, ecco che squillò il telefono e avemmo notizia che la veggente Mirjana era disponibile per incontrarci nel pomeriggio. «Siete fortunati», disse testualmente padre Ljubo, «perché Mirjana non incontra praticamente mai i giornalisti». Lo stesso frate ci comunicò subito dopo che la mattina seguente avremmo visto in privato Vicka e la sua mamma e che poi sarebbe stato il turno di Ivan in canonica… Uscendo dalla casa di Mirjana mi sono imbattuto, infine, per strada in Jakov, il più giovane dei sei veggenti…
Avevo chiesto un aiuto per un agenda di lavoro ed ero stato accontentato.

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Perché secondo te la Madonna appare a Medjugorje da tantissimi anni?
Hai detto bene: sono «tantissimi anni» che appare la Madonna. Ma non solo a Medjugorje… Secondo tradizione la Madonna subito dopo l’Assunzione al Cielo sarebbe apparsa a san Giacomo nel 40 dC. Si dice che sia apparsa anche agli altri apostoli… Nel 47 guarì Vila, una donna francese convertitasi al cristianesimo, e questo fatto è ricordato con l’edificazione del Santuario di Le Puy abbellito nel 1254 da san Luigi IX. A Cesarea, nel 363 dC. La Madre di Dio si è presentata al vescovo Basilio come «Potente Interceditrice presso Suo Figlio»…

E si potrebbe andare avanti, perché tutti i secoli, per non dire tutti gli anni della storia del cristianesimo sono accompagnati dalle apparizioni di Maria Santissima. Non a caso il beato papa Paolo VI ha definito la Madonna «Madre della Chiesa e Regina dell’umanità»: perché lei è sempre stata presente nelle vicende dell’una e dell’altra e non ci ha mai lasciati soli.
La Madonna appare perché essendo Madre ci ama. A Medjugorje ha detto chiaramente che il fine ultimo dell’uomo deve essere la vita eterna, cioè stare con Dio. Vedi? «Medjugorje Paradiso sola andata»…
A Medjugorje, la Madonna appare da oltre 30 anni, proprio in un momento delicato come il nostro perché la nostra generazione, incredula e razionalista, nega Dio, ma negando il suo Creatore e Padre buono, nega la sua stessa radice e non punta lo sguardo né ripone le speranze nell’eterno infinito di Dio che le appartiene. La Madonna ci chiede di convertirci, lo fa da 2000 anni nella storia della Chiesa e lo fa da oltre 30 anni a Medjugorje.
Le parole chiave di tutti i messaggi che la Regina della Pace da a Medjugorje sono: Pace, Fede, Conversione, Preghiera e Digiuno. Sono cinque termini che indicano altrettanti strumenti utili per arrivare a Dio. Quello che vuole la Madonna è che noi riconosciamo Suo Figlio Gesù come Signore della storia.
Lei ci chiede di restituire la storia, anche la nostra a suo Figlio Gesù, perché lui possa riscattare perfino me e te con la sua Croce.
La Madonna, come in tutte le sue apparizioni, anche a Medjugorje è «Cristocentrica», cioè porta i Suoi figli a Gesù, che come con forza grande ricordava sempre san Giovanni Paolo II è il Salvatore dell’uomo.
Per questa stessa certezza, la Madonna fin dai primi giorni delle apparizioni, ha detto ai veggenti: «Se dovete scegliere tra la santa Messa e una mia apparizione, andate in chiesa alla Santa Messa, perché lì incontrate mio Figlio Gesù». Il più grande miracolo della storia del Cristianesimo, è il mistero dell’Eucarestia, in cui Gesù è veramente presente – vivo, lo capisci? – nella specie di Pane e di Vino.

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