San Benedetto da Norcia il padre del monachesimo occidentale

foto Il santo del giorno

Il Santo che ha restaurato lo spirito cristiano nei suoi tempi

San Benedetto è nato a Norcia in Umbria, nel 480 da una nobile famiglia. Venne inviato a Roma per addottorarsi nelle discipline liberali e poi decise di ritirarsi dal mondo e prese dimora fissa nello Speco di Subiaco, per tre anni stette lì conducendo una vita angelica e penitente.

I suoi confratelli tentarono di avvelenarlo perché non volevano sottomettersi ai suoi richiami, ma lui prima di bere (come era di solito fare) fece il segno della croce d’innanzi al bicchiere che gli presentarono, ed esso si spezzò.

Il santo si ritirò nuovamente nella solitudine, accorrevano a lui una moltitudine di discepoli e dovette costruire dodici monasteri.

Successivamente si trasferì a Montecassino e proprio da lì partirono i primi apostoli benedettini, in quel luogo San Benedetto scrisse la regola per i benedettini.

I concetti principali erano due stabilitas loci (l’obbligo di risiedere per tutta la vita nello stesso monastero) e la conversatio (la buona condotta morale, la pietà reciproca e l’obbedienza all’abate), il “padre amoroso” (il nome deriva proprio dal siriaco abba, “padre”) mai chiamato superiore, e cardine di una famiglia ben ordinata che scandisce il tempo nelle varie occupazioni della giornata durante la quale la preghiera e il lavoro si alternano nel segno del motto ora et labora (“prega e lavora”).

San Benedetto ebbe da Dio il dono della profezia, sei giorni prima predisse la sua morte e si fece aprire il sepolcro, il sesto giorno fu portata in chiesa a ricevere l’eucarestia e spirò tra le braccia dei monaci.

Quando San Benedetto subiva forti tentazioni, non esitava a ravvolgersi tra le spine. L’ordine religioso di San Benedetto si estese in tutto il mondo. La Chiesa cattolica lo festeggia l’11 luglio da quando Papa Paolo VI il 24 ottobre 1964 con il breve Pacis nuntius proclamò san Benedetto da Norcia patrono d’Europa in onore della consacrazione della Basilica di Montecassino.

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Preghiera di affidamento a San Benedetto da Norcia

O santo Padre Benedetto,
aiuto di coloro che a te ricorrono: accoglimi sotto la tua protezione; difendimi da tutto ciò che insidia la mia vita; ottienimi la grazia del pentimento del cuore e della vera conversione per riparare le colpe commesse, lodare e glorificare Dio tutti i giorni della mia vita.

Uomo secondo il cuore di Dio, ricordati di me presso l’Altissimo perché, perdonati i miei peccati, mi renda stabile nel bene; non permetta che mi separi da Lui, mi accolga nel coro degli eletti, insieme a te e alla schiera dei santi che ti hanno seguito nell’eterna beatitudine.

Dio onnipotente ed eterno, per i meriti e l’esempio di san Benedetto, della sorella, la vergine Scolastica e di tutti i santi monaci rinnova in me il Tuo Santo Spirito; donami forza nel combattimento contro le seduzioni del maligno, pazienza nelle tribolazioni della vita, prudenza nei pericoli. Aumenta in me l’amore della castità, il desiderio della povertà, l’ardore nell’obbedienza, l’umile fedeltà nell’osservanza della vita cristiana. Confortato da Te e sostenuto dalla carità dei fratelli, possa servirTi gioiosamente e giungere vittorioso alla patria celeste insieme a tutti i santi. Per Cristo Nostro Signore.

Amen.

Fonte. Gaudium Press di Rita Sberna