Secondo la Genesi, ad Avila in Spagna si sprigiona il profumo del Signore

Foto di NakNakNak da Pixabay

La città di Santa Teresa profuma di manna, la sostanza che indica che Dio sta arrivando sulla terra.

 Il giardino dell’Eden profuma di tanti aromi, questo è scritto nel libro della Genesi, dove viene raccontata l’inizio della Creazione del mondo.

Leggiamo: “Allora il Signore Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente.

Poi il Signore Dio piantò un giardino in Eden, a oriente, e vi collocò l’uomo che aveva plasmato. Il Signore Dio fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare, e l’albero della vita in mezzo al giardino e l’albero della conoscenza del bene e del male. Un fiume usciva da Eden per irrigare il giardino, poi di lì si divideva e formava quattro corsi. Il primo fiume si chiama Pison: esso scorre attorno a tutta la regione di Avìla, dove si trova l’oro e l’oro di quella regione è fino; vi si trova pure la resina odorosa e la pietra d’ònice (Gen 2,7-15)”.

Il paese d’Avila è ricco di resina e di pietra d’onica, è il paese spagnolo in cui scorre il fiume Pison, la geografia della Genesi non è cartografica ma simbolica.

Nell’antichità la resina del paese d’Avila, era molto ricercata e tanto odorosa. La resina è stata trasformata in un profumo che poi veniva utilizzato nelle cure dei malati, nelle fumigazioni, nell’imbalsamatura dei morti oltre che per il culto.

Esteticamente è una gomma giallastra, ricca di essenza balsamiche che sono molto più evidenti quando la si spruzza con il vino.

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La manna è una sostanza molto nominata nel libro della Bibbia, si dice che era come un seme di coriandolo e aveva l’aspetto della resina odorosa (Nm 11,7).

A differenza degli altri profumi che salgono al cielo, la manna invece discende dal cielo, esce direttamente dalla bocca del Signore come un soffio creatore.

Gli ebrei mangiavano la manna, e grazie ad essa hanno imparato che «l’uomo non vive soltanto di pane, ma che l’uomo vive di quanto esce dalla bocca del Signore» (Dt 8,3).

La manna era il nutrimento del popolo di Dio.  Nel libro di Giosuè troviamo scritto al capitolo 5, 12: “La manna cessò il giorno dopo, come essi ebbero mangiato i prodotti della terra e non ci fu più manna per gli Israeliti; in quell’anno mangiarono i frutti della terra di Canaan.”

Il popolo giunto a destinazione non ha più bisogno della manna perché ha trovato il proprio nutrimento.

Fonte. Gaudium Press di Rita Sberna

 

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