“Il Veggente – Il Segreto delle Tre Fontane” di Saverio Gaeta

“Il Veggente – Il Segreto delle Tre Fontane” di Saverio Gaeta

E’ uscito recentemente, uno degli ultimi libri di Saverio Gaeta, noto giornalista e scrittore, Vaticanista e Capo Redattore di Famiglia Cristiana, dal titolo “Il Veggente – Il Segreto delle Tre Fontane” edizioni Salani.
Saverio Gaeta si è sempre interessato delle apparizioni mariane che riguardano anche quelle di Medjugorje ma in questo libro approfondisce esclusivamente le apparizioni della Madonna, avvenute a Roma presso le Tre Fontane, nel 1947 al giovane Bruno Cornacchiola. Nel libro sono contenuti gli scritti dei quaderni originali del veggente.
Saverio Gaeta ha scritto più di 60 libri, tra interviste, antologie e saggi.

Il 12 aprile 1947 la Madonna apparve per la prima volta a Bruno Cornacchiola. Cosa successe esattamente?
Voglio precisare che questi libri sulle apparizioni mariane, nascono da una convinzione, ovvero che la Madonna esiste ed è stata una donna come tante donne del nostro tempo.
Ovviamente oggi la Madonna è in Cielo, è stata assunta in corpo e in spirito e continua a scendere sulla terra per intervenire in nostro favore e per richiamarci affinchè ci ravvediamo.
Nel 1947 la Madonna è nuovamente apparsa sulla terra ad un protestante, Bruno Cornacchiola, che in quel preciso momento stava scrivendo un discorso contro i dogmi mariani, che il giorno dopo, doveva pronunciare in piazza. Con lui c’erano i tre figli Isola, Carlo e Gianfranco, che furono i primi a vedere la Vergine. Dopo un momento di accecamento, anche il papà vide la Madonna, in piedi sopra un blocco di tufo, avvolta da una luce dorata. E fra le mani non aveva il consueto rosario, ma una Bibbia dalla copertina di colore grigio chiaro. Gli si presentò con queste parole: «Sono colei che sono nella Trinità divina. Sono la Vergine della rivelazione».
Bruno Cornacchiola era un avventista, per cui voleva stroncare le credenze della Chiesa di Roma, ed invece dopo che la Vergine apparve a lui, iniziò la sua conversione ed il suo percorso di fede che fu un perenne invito alla testimonianza per tutti quelli che incontrava.

Per scrivere questo libro, ha avuto accesso a tutta la documentazione inedita riguardante i diari del veggente?
Esattamente. In realtà Cornacchiola aveva avuto il compito dalla Madonna, di scrivere tutto ciò che accadeva attorno a lui e che vedeva, conservandoli e custodendoli in un diario. Dal 1947 fino al 2001 (anno in cui Bruno è salito al cielo) egli ha trascritto tutto quello che la Vergine gli rivelava e che lui stesso vedeva attraverso dei segni- visione.
Per tanti anni sono rimasti nell’archivio dell’Associazione Sacri (Associazione catechistica fondata dallo stesso veggente) e non avevano motivo di studiare quest’aspetto della vita di Bruno perché i membri dell’associazione, si sono sempre dedicati alla catechesi.
Il veggente aveva inviato sempre in Vaticano, tutti i messaggi che riceveva dalla Vergine, ma come ben sappiamo la Congregazione per la Dottrina della Fede, non sempre consulta gli archivi, infatti per anni non fanno altro che riempirsi di polvere.
Per cui essendo conosciuto come scrittore nell’ambito delle apparizioni mariane e avendo avuto la fiducia da parte degli eredi spirituali di Cornacchiola, ho avuto gli scritti del veggente.
Avendo preso consapevolezza del contenuto attuale degli scritti, in cui la Madonna più volte ha dato messaggi anche sulla dottrina della fede, sui fondamentalisti islamici, ci è sembrato opportuno renderli pubblici perché ciò che dice la Madonna è giusto che sia conosciuto dai fedeli.