12 persone transessuali trovano una casa grazie ad una suora carmelitana

foto da Pixabay

La suora è stata incoraggiata da Papa Francesco.

Mónica Astorga, superiora del Convento delle Carmelitane Scalze di Neuquén (Argentina), incoraggiata da Papa Francesco, dopo un duro lavoro durato molti anni è riuscita a fare dare al monastero dei terreni, da parte del municipio locale, in cui si potrà costruire un complesso abitativo per donne transessuali.

Sarà uno spazio di 12 monolocali, che permetterà di dare alloggio a donne dai 40 ai 70 anni, che attualmente vivono in condizioni di vulnerabilità. Sarà amministrato dall’ordine delle Carmelitane Scalze, la cui superiora suor Monica Astorga, da diversi anni, dal 2006, porta avanti un opera pastorale con questo gruppo.

E’ iniziato il tutto, quando una persona transessuale che si prostituiva, ha visitato una chiesa e voleva collaborare con un decimo di quello che guadagnava.

La suora lavorava con persone di estrema vulnerabilità come ergastolani e tossicodipendenti e dal dialogo con Katy Villagra, la sua vita è cambiata: “Mi ha detto che il suo sogno era avere un letto pulito in cui morire perché quella notte, quando fosse uscita in strada, non sapeva se sarebbe tornata o sarebbe finita in un letto d’ospedale, dove ‘non cambiano neanche le lenzuola’”.

Da quel giorno, molte donne grazie all’accompagnamento di questa suora sono riuscite a liberarsi dalla “prostituzione”, una di loro dice: “Sono felice, molto grata a Dio e a suor Mónica che si è ricordata di noi. Bisogna fare un monumento a questa suora, ha curato tutti i dettagli. L’hanno attaccata tanto! Ma con la forza di Dio continua a lavorare per noi”.

I monolocali saranno di 40 metri muniti di cucina, bagno, una sala plurifunzionale e un parco dove fare l’orto, ci sarà uno spazio ricreativo e un parcheggio. Le donne non dovranno pagare nessun affitto e potranno viverci a vita.

Leggi di più:  Il cardinale Müller è leale al Papa ma è più fedele alla Parola di Dio

“Il mio sogno era che le transessuali avessero una casa degna, perché non viene mai concessa loro questa opportunità. Non hanno diritto a niente”. Il Papa da molti anni sostiene l’opera pastorale di suor Monica: “A volte gli chiedo cosa fare quando mi dicono cose brutte, e lui mi ripete sempre: ‘Non abbandonare la preghiera e vai avanti, io ti accompagno’. Nell’ultima e-mail mi ha detto: ‘A Gesù è andata meglio o peggio? Non pretendere di essere al massimo quando fai qualcosa!’”.