L’intervista presenta la testimonianza di Alex Giorgetti, pallanuotista di livello mondiale, nato a Budapest e naturalizzato italiano, noto per aver vinto il titolo di miglior giocatore nella Water Polo World League 2011. La sua storia personale e sportiva si intreccia profondamente con un percorso di fede che lo ha portato a una forte conversione a Medjugorje.
Infanzia e rapporto con il fratello gemello
Alex racconta un’infanzia segnata dalla separazione dei genitori, evento che ha lasciato ferite emotive sia a lui che al fratello. Nonostante le difficoltà, i due sono cresciuti insieme alla madre. Pur essendo caratterialmente opposti, il legame tra loro è rimasto forte, e la fede ha aiutato Alex a dare valore alla famiglia e all’unità.
L’arrivo dello sport e il successo
La pallanuoto entra nella sua vita grazie alla madre ungherese, proveniente da un Paese dove questo sport è molto radicato. Il successo, dice Alex, è frutto di sacrificio, dedizione e forza d’animo, oltre che della capacità di trasformare il proprio talento in una professione.
La conversione
La fede non era centrale nella sua giovinezza, nonostante gli insegnamenti della nonna e della zia. La svolta arriva nel 2011, attraverso una serie di incontri provvidenziali:
- due fratelli gemelli molto credenti che gli parlano di Bibbia, confessione ed Eucaristia
- un’insegnante canadese che gli dona un’immaginetta della Madonna di Medjugorje
- un incontro con Paolo Brosio
- altre circostanze che lo spingono ad avvicinarsi a Dio
Alex descrive tutto questo come una vera chiamata, che lo ha portato ad aprire il cuore.
Il pellegrinaggio a Medjugorje
Dopo aver vinto il Mondiale con l’Italia nel 2011, Alex mantiene la promessa fatta: andare a Medjugorje per ringraziare Gesù e Maria. L’esperienza lo segna profondamente. Incontra veggenti, religiosi e guide locali, e scopre un luogo che definisce “paradisiaco”. Sottolinea che non si va a Medjugorje per cercare miracoli, ma per lasciarsi cambiare il cuore.
Progetti futuri
Alex è laureato in psicologia e scienze dell’educazione e sta proseguendo con una magistrale in ambito pedagogico. Si vede nel futuro come formatore ed educatore, soprattutto per i giovani. Sul piano personale, spera di incontrare una donna di fede con cui costruire una famiglia cristiana.
















