Beato Papa Paolo VI: Cosa significa essere “Cardinale”?

Il 29 maggio dell’anno 1967, Papa Paolo VI, Giovan Battista Montini, annunciò la convocazione di un nuovo concistoro.

 

Papa Paolo VI aveva le idee ben chiare sul valore della missione della chiesa che affida ai Suoi eminenti figli Cardinali, il compito di offrire al mondo una lettura sempre nuova del messaggio di Dio, sempre attenti a tenere in primo piano lo sguardo e l’attenzione fissa sulle sacre ed Antiche scritture, ma al tempo stesso, regalare al mondo un’ermeneutica sempre nuova sulla vivacità e sui frutti della parola di Gesù Cristo per il mondo.

Il Cardinale, dopo il Sommo Pontefice è il primo missionario della parola di Dio nel mondo, dico la parola mondo, perché ogni singola parola che esce dalla bocca di un Cardinale, fa il giro del mondo.

Ecco perché Paolo VI era molto attento alla Creazione di nuovi Cardinali.

Perché poi la storia nel corso degli anni emette i suoi verdetti, e se un Papa ha il coraggio di creare n cardinale degno di questa chiamata, questo nuovo porporato cambierà la storia della chiesa.

 

La più ti servo; più mi guarda il Cristo che venne,

 non per servire lui, ma per servir “

(mt 20,28)”

 

Queste parole furono pronunciate durante il sermone di entrata, prima cattedrale wawelską, 9 AGOSTO 1967.

La porpora Cardinalizia è il simbolo del sangue del Martirio, e del fatto che un prelato diventando Cardinale, viene chiamato da Dio e dal Papa, ad offrire tutta la sua vita per il Signore.

Ma questa domanda se la pose in particolar modo, Papa Montini, il grande Paolo VI, che vedeva nell’essere cardinali, non un titolo nobiliare di cui farsi vanto al cospetto dei poveri fedeli, ma una vera e propria missione di vita da dedicare completamente alla causa del Signore, anche a costo della propria vita.

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Paolo VI era convinto che per poter vincere al buona battaglia con le forze ostili che remavano da sempre contro la fede di Dio, sarebbe stato necessario per alcuni prelati scelti dal Papa, indossare degnamente quella porpora, perché grazia al Sommo sacrificio del Sangue versato in Croce da Gesù Cristo, prendeva colore quell’abito da cui il passo successivo è il Pontificato.

Per Montini fare il Cardinale era una missione d’amore nei confronti di Cristo salvatore, un dovere che chi veniva chiamato dal Papa ad indossare quell’abito color porpora, doveva ben tenere in considerazione, che veniva chiamato anche ad amare tutti i fratelli che avrebbe incontrato nel corso della loro vita.

Andrea Pagnini