Cardinale Sarah “L’Eucarestia bisogna riceverla in modo dignitoso”

Foto di Gini George da Pixabay

La Nuova Bussola Quotidiana ha fatto un’intervista al Cardinale Sarah, dove ha parlato apertamente del suo pensiero sull’Eucarestia e i sacramenti.

Ha affrontato l’argomento con molta determinazione dicendo in merito alla questione di ricevere la comunione: “l’Eucarestia non è un diritto né un dovere: è un dono che riceviamo gratuitamente da Dio e che dobbiamo accogliere con venerazione e amore. Il Signore è una persona, nessuno accoglierebbe la persona che ama in un sacchetto o comunque in un modo indegno. La risposta alla privazione dell’Eucarestia non può essere la profanazione. Questa è davvero una questione di fede, se ci crediamo non possiamo trattarla in modo indegno”.

E aggiunge: “Nessuno può impedire a un sacerdote di confessare e dare la comunione, nessuno può impedirlo. Il sacramento deve essere rispettato. Quindi anche se alle Messe non è possibile presenziare, i fedeli possono chiedere di essere confessati e di ricevere la Comunione”.

In merito alle messe in streaming afferma: “Non possiamo abituarci a questo, Dio si è incarnato, è carne e ossa, non è una realtà virtuale. È anche fortemente fuorviante per i sacerdoti. Nella Messa il sacerdote deve guardare Dio, invece si sta abituando a guardare alla telecamera, come se fosse uno spettacolo. Non si può continuare così.”

Oggi l’Eucarestia è sotto attacco su molti aspetti e Sarah aggiunge: “Il demonio attacca fortemente l’Eucarestia perché essa è il cuore della vita della Chiesa. Ma credo, come ho già scritto nei miei libri, che il cuore del problema sia la crisi di fede dei sacerdoti. Se i sacerdoti sono consapevoli di cosa è la Messa e di cosa è l’Eucarestia, certi modi di celebrare o certe ipotesi sulla Comunione non verrebbero neanche in mente. Gesù non si può trattare così”.

 

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1 commento

  1. Perché, se il Papa non dice nulla sulle disposizioni del Governo in merito alle chiese chiuse e sull’Eucarestia e, anzi, invita tutti a seguirle, certi vescovi o cardinali possono permettersi di sindacare? Per me questa è una mancanza di rispetto per il Papa che è Capo indiscusso della Chiesa (e vescovi e cardinali sono suoi subordinati) e anche verso noi fedeli. Io sinceramente ogni volta che sento parlare in questo modo i prelati, inorridisco e si allontana la mi fiducia in essi. I sacerdoti, vescovi, cardinali, dovrebbero essere i primi a scardinare i dogmi per favorire il messaggio che la vita è più importante di tutto. Dio si trova ovunque ed è possibile pregarlo anche d casa, nell’intimità della chiesa domestica. Dovrebbero essere loro a portare messaggi di pace, speranza, preghiera, rispetto delle regole e non alzare le barricate e andare contro leggi e Papa. Questo è grave!!! Si devono vergognare. Questa è la loro vocazione? Posso ben dire che il diavolo si è insediato in loro, e non nell’Eucaristia. Che si facciano un esame di coscienza e tornino a fare la volontà di Dio, non la loro

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