Home Spiritualità Convegno su Maria Valtorta: i suoi scritti sono un mistero

Convegno su Maria Valtorta: i suoi scritti sono un mistero

Sabato 21 ottobre a Viareggio si è svolto un interessante #convegno sulla #mistica #Maria Valtorta, morta il 12 ottobre 1961.

Maria era una donna malata e inferma, stava a letto e non era una donna di grande cultura, anzi, il contrario, era ignorante ma misteriosamente ha scritto per lunghi anni una dettagliata biografia sulla vita di Gesù, che nessuno prima di lei aveva mai fatto.

La Valtorta ha scritto di proprio pugno 13.193 pagine di quaderno in circa cinque anni (1943-1947)tali pagine, vengono continuamente esaminate e studiate da esperti internazionali valtoriani.

La conferenza che si è svolta sabato infatti, ha coinvolto molti esperti tra cui Francois-Michel Debroise e Alberto Pucci. A leggere alcune pagine del diario di Maria Valtorta è stata l’attrice Claudia Koll.

Don Ernesto Zucchini ha celebrato la santa messa, egli è il il presidente dell’omonima fondazione di Maria Valtorta che ha dichiarato in merito a Toscana Oggi: “La figura di Maria Valtorta  attira, affascina e pone degli interrogativi. Una donna malata, inferma, a letto, con una cultura media, ha scritto una “biografia” sulla vita di Gesù che è qualcosa di stupefacente, nel senso che fino al 2012 veniva considerata una bravissima autrice che però aveva scritto una “vita di Gesù malamente romanzata” (Osservatore Romano), con “svarioni storici, ambientali e letterari”. Come dire: bel romanzo, peccato che sia tutto inventato e privo di coerenza.

Poi Nel marzo 2012 un ingegnere francese pubblica in Francia L’enigma Valtorta: è attratto da alcuni particolari della narrazione apparentemente secondari come il nome dei luoghi, i fiori e le piante, la posizione del sole, della luna ecc., che l’autrice testardamente continua a citare senza neppure rendersene tanto conto. A un certo punto decide di verificare la validità storica, geografica e astronomica di questi dati. Intanto scopre che un altro francese, Jean Auligner, seguendo gli scritti di Maria Valtorta e verificando le sue indicazioni astronomiche, è riuscito a descrivere giorno per giorno la vita di Gesù, senza mai cadere in errore.

L’ingegner Lavère comincia le sue analisi. Così scopre, e fa scoprire ai suoi lettori, qualcosa di sorprendente e assolutamente inaspettato. Maria Valtorta non sbaglia mai i nomi di luoghi, dati geografici e astronomici e coltivazioni; perfino circa 200 sui 705 nomi delle persone citate sono rintracciabili storicamente. In altre parole, come il fotografo Secondo Giuseppe Felice Pia, che scattò la prima foto alla Sindone di Torino, scoprì che il negativo dava la visione precisa e dettagliata del corpo su cui era stata avvolta, così gli scritti valtortiani indicano dati sorprendenti e coerenti in tutto. Maria Valtorta descrive il mondo vero della Palestina prima della distruzione di Gerusalemme del 70 dopo Cristo. Strade, fontane, scalinate, persone, ville, rituali liturgici e quant’altro sembrano risorgere.

Quello che gli esegeti biblici con grande fatica hanno scoperto dopo il 1950, Maria Valtorta lo mostra senza dubbi o errori. Vista la dimensione dell’opera valtortiana stampata ci si deve domandare come abbia fatto. L’avesse scritta un biblista del Pontificio Istituto Biblico, saremmo ora colpiti dall’erudizione, dalle citazioni precise, del suo dottissimo autore. Ma qui la situazione è totalmente diversa.

Maria Valtorta scrive da una camera di Viareggio, inchiodata in un letto. Con la Linea Gotica che gli impediva qualsiasi collegamento. Sì, bisogna pur dirlo: e se fosse davanti a un miracolo storico come ormai molti studiosi affermano? Questo mettersi attorno a un tavolo di persone competenti, senza pregiudizi apologetici, vuol proprio confrontarsi dialetticamente anche su questa affermazione.”

Rita Sberna