Coronavirus, il prete eroe che dona il suo ventilatore prima di morire

youtube

Don Giuseppe Berardelli, parroco bergamasco dona il suo ventilatore a chi ne ha bisogno e poi muore

Don Giuseppe Berardelli salutava sempre dicendo “Pace e bene”, era un uomo cordiale e disponibile con tutti, aveva 72 anni ed era arciprete di Casnigo, Bergamo, oramai da quattordici anni e avrebbe concluso la missione in quella comunità. Ma la vita aveva piani diversi per il sacerdote, perchè ha concluso la sua missione molto prima a causa del coronavirus, e già lo scorso anno aveva avuto problemi di salute.

Queste sono le parole di un operatore sanitario della Casa di Riposo San Giuseppe di Casnigo «E mi commuove profondamente il fatto che l’arciprete di Casnigo, don Giuseppe Berardelli – cui la comunità parrocchiale aveva comprato un respiratore – vi abbia rinunciato di sua volontà per destinarlo a qualcuno più giovane di lui».

Secondo Tgcom24 queste parole dell’operatore sanitario, non trovano conferma all’interno della struttura sanitaria.

Don Giuseppe per molti anni è stato sacerdote a Fiorano, il sindaco Clara Poli, ha un bel ricordo di lui «Una grande persona, lo ricordo sulla sua vecchia moto Guzzi, amava la sua moto, e quando lo si vedeva passare era sempre allegro e pieno di entusiasmo, ha regalato pace e gioia alle nostre comunità».

Visto il periodo di stop della Nazione, non c’è stato nessun funerale per don Giuseppe Berardelli, ma i suoi concittadini lo hanno salutato a modo loro, a mezzogiorno di lunedì 16 marzo si sono affacciati dal balcone di casa e lo hanno salutato con un applauso.

Don Giuseppe era diventato arciprete di Casnigo nel 2006, aveva partecipato al progetto di ristrutturazione del nuovo oratorio dedicato a San Giovanni Bosco e a San Giovanni Paolo II. Casnigo conserva la talare di Karol Wojtyla, nel santuario della Madonna d’Erbia.

Leggi di più:  Joe Biden "Se sarò eletto Presidente promuoverò l'aborto"

Il sindaco ricorda anche un aspetto che lo caratterizzava, era un prete molto mariano «Il suo è un arrivederci – conclude Clara Poli su araberara – non ci lascia soli, da lassù veglia su di noi e continua a scorrazzare fra le nubi con la sua motocicletta, chissà quanti progetti sta facendo lassù, anche per noi».