Emilia-Romagna: farmaci gratuiti per i transgender

Proteggiamo i nostri bimbi.
Nuovo tentativo di ufficializzare le teorie gender con "l'insegnamento" nella scuola; grimaldello per annullare la famiglia. Proteggiamo i nostri bimbi.

“Conviene cambiar sesso in Italia piuttosto che curarsi un tumore o avere una disabilità e pensare di essere assistiti. Siamo ad una vergogna di Stato: a neanche 24 ore dalla decisione dell’Emilia Romagna di rendere gratuiti per le persone trans i farmaci necessari per la Terapia ormonale sostitutiva, sono state pubblicate in Gazzetta ufficiale due “determine” dell’Agenzia italiana del farmaco che sanciscono lo stesso principio in tutto il Paese”. Lo ha dichiarato Toni Brandi, Presidente di Pro Vita e Famiglia.

“Neanche per i malati gravi o per le malattie ritenute rare ci si dà tanto da fare a trovare una soluzione di questo tipo. E ricordiamo a tutti la pericolosità di questi trattamenti per gli adolescenti. Come afferma l’American College of Pediatry, sospendere la pubertà è un abuso sul minore”.

“Le cure gratuite sono giustificate dal fatto che queste persone iniziano a prendere farmaci durante il periodo di transizione e che è necessario assumere testosterone o estrogeni per tutta la vita, a costi talvolta esorbitanti. E allora ai disabili, che sono sempre più abbandonati dallo Stato perché non è riconosciuta la stessa dignità? Essere trans significa avere privilegi ed essere malati significa essere sfigati? Fate vedere le file interminabili per visite specialistiche salva vita e vergognatevi!”, ha continuato e concluso Brandi.

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