Giovanni Paolo II a Lourdes

Giovanni Paolo II a Lourdes

Il Papa a Lourdes, era come vedere Gesù bambino nelle braccia della Madonna.

Non cambiava nulla, era lo stesso affetto e lo stesso identico amore, era lo stesso rapporto tra Madre e Figlio, che si amano e si rispettano con gioia.

Al Papa bastava una semplice Ave Maria, e tutto era risolto, ogni problema se andava e tutto tornava normale.

Lui guardava Lei, e Lei guardava Lui, insieme uniti nella Gloria del Paradiso gia in questo mondo.

Se qualcuno avesse chiesto al Santo Padre, come si sentisse a Lourdes, Lui gli avrebbe risposto, come  in Paradiso.

E come dargli torto, chiunque di noi si sentirebbe tra le braccia di Gesù e Maria, in quel luogo così fortemente baciato dalla grazia di Dio.

Non occorre essere vestiti di bianco come il Papa per diventare santi, ma occorre essere bianchi nel cuore e nell’anima per riuscire ad andare in Paradiso.

La cosa bella è che Lourdes ci prepara anche a questo grande incontro, quello con il Padre Eterno, e la Madonna che una potentissima mediatrice presso il Trono dell’Altissimo, sa bene come prenderci per mano e condurci con piena gioia alla Gloria sena fine del Paradiso dove ci aspetta Suo Figlio Gesù Cristo.

Giovanni Paolo II° si sentiva di casa a Lourdes, perché anche ne settembre 2004, quando visitò la cittadina Francese come Suo ultimo viaggio all’estero, si sentì malato tra i malati, e in quell’occasione lo disse in prima persona il santo Padre, che la cosa più importante che lo legava ai pellegrini barellati, era proprio la condivisione della sofferenza e della malattia fisica.

Era piegato su quella povera e umile sedia a rotelle, non riusciva quasi più nemmeno a pregare per via del grande calvario umano che stava vivendo, eppure il Sommo Pontefice anche in quell’occasione, si carico sulle spalle tutti i problemi del mondo, e li consegnò nelle mani della donna di cui si fidava di più al mondo, la santissima Vergine Maria Madre di Dio.

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