I giovani, la fede e il discernimento con Padre Gonzalo Miranda

I giovani, la fede e il discernimento con Padre Gonzalo Miranda

A Roma, l’ 11 e 12 maggio  si terrà un seminario di studi presso l’ Ateneo Pontificio Regina Apostolorum che ha come tema principale “ i Giovani, la Fede e il Discernimento vocazionale” e questo grazie  ai guadagni dei due precedenti Sinodi sulla Famiglia.

Per l’organizzazione hanno collaborato insieme all’ateneo : la Facoltà di Bioetica, l’Ufficio per la Pastorale Familiare della Diocesi di Roma e l’Istituto di Studi Superiori sulla Donna (APRA).

Per approfondire meglio questo seminario, abbiamo intervistato due degli organizzatori: p. Gonzalo Miranda LC, decano di Bioetica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum e Don Giuseppe Fiorentini , Teologo del Matrimonio e della Famiglia e coordinatore del progetto.

A seguire l’intervista a Padre Gonzalo Miranda.

Padre Gonzalo, durante questo seminario verranno approfonditi dei documenti fondamentali della chiesa come ad esempio le catechesi di Giovanni Paolo II sulla teologia del corpo …

 Ci sono documenti stupendi del Magistero universale della Chiesa che conviene continuare sempre ad approfondire ed applicare nella pastorale quotidiana coi giovani. Anzi, alcuni sono poco conosciuti.

Abbiamo pensato dunque alla convenienza di mettere alcuni di questi testi come base d’ispirazione del nostro Seminario di studio (anche se non saranno oggetto di una disamina specifica). Pensiamo alle famose catechesi di San Giovanni Paolo II sull’amore umano (che sono ormai conosciute con l’espressione “Teologia del corpo”); oppure a l’esortazione apostolica di Papa Francesco Amoris Letitia; o all’enciclica di Paolo VI Humanae vitae, di cui questo anno ricorre il cinquantesimo di pubblicazione.

Tornare su questi, come su altri documenti del Magistero, è come tirar su l’acqua fresca e feconda que il Signore ci offre nel tempo attraverso i suoi rappresentanti.

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Il Papa diverse volte ha affrontato il tema del discernimento vocazionale, non a caso il progetto s’intitola Vocazione: dono di vita. E’ difficile discernere la vocazione?

Dipende. A volte, il discernimento sorge in maniera del tutto spontanea: si intravede il percorso della propria vita, si capisce anche che quella è la strada che il Signore ci invita a seguire, e si comincia a camminare… Altre volte, il discernimento e l’accettazione della propria vocazione può diventare quasi un tormento. Soprattutto quando non siamo del tutto disposti a seguire una determinata strada. Se abbiamo il dono della fede, cerchiamo di capire qual è la volontà di Dio, ma forse, nel più intimo di noi stessi, vogliamo che quella volontà si adegui alla nostra, e non viceversa. In questo processo di discernimento sperimentiamo spesso il “dramma della libertà”: sappiamo di essere liberi nella scelta e sappiamo che pertanto la decisione finale dipenderà solo da noi stessi, con tutta la responsabilità che questo può implicare.

Sto in qualche modo raccontando la mia esperienza, quando ero giovane; ma è un’esperienza che si ripete spesso tra i ragazzi. Ho sperimentato anche la bellezza e la gioia di dire sì alla voce di Dio che risuona nella nostra coscienza. Una bellezza e una gioia che, se con l’aiuto di Dio siamo coerenti, non si perde mai.

 Lei tratterà il tema della paternità responsabile e accoglienza della vita. Direi che in vista di quello che è successo con il manifesto pro- vita … forse ancora non tutti hanno preso consapevolezza di cosa sia la paternità o maternità e l’accoglienza della vita, non le pare?

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