Home Testimonianze di Fede Jacopo a Lourdes ha visto una grande luce, e solo l’AVE MARIA...

Jacopo a Lourdes ha visto una grande luce, e solo l’AVE MARIA stimolava i suoi sensi

Il 7 novembre 2016 ci sono stati i funerali del piccolo Jacopo. La famiglia ha deciso di donare le sue cornee.

Questa è la testimonianza di un bambino di nome Jacopo, secondo genito gemello, della famiglia Baroncelli, i quali hanno 3 figli: Jacopo, Matteo e Lorenzo.
Il piccolo Jacopo, fino all’età di un anno e mezzo era un bambino come tanti: allegro e solare, poi qualcosa nel suo corpo cominciò a cambiare …
Abbiamo intervistato il papà, Riccardo ci racconterà la sua storia ed il pellegrinaggio che fecero con tutta la famiglia a Lourdes, soprattutto un momento speciale dove la presenza della Madonna è stata viva e reale.

Da cosa è affetto esattamente Jacopo?
Jacopo è affetto da Leucodistrofia metacromatica, una malattia rara causata dalla modifica del dna dei genitori, e genera una deficienza di arilsulfatasi cioè è una malattia ad esito infausto, che distrugge l’impianto neurologico dell’individuo, dal sistema centrale a quello periferico.

Come vi siete accorti della malattia?
Il primo segnale è stato il regresso nel camminare; poi è insorta un evidente scialorrea ed uno strabismo, che con maggiore attenzione identificammo in bilaterale.
Ci attivammo subito ma incontrammo un muro di burocrazia che ci fece perdere tutto il vantaggio in nostro possesso.

Tu e tua moglie Cheti, dite di portare avanti la croce di vostro figlio, con fierezza. Perché?
Abbiamo compreso ben presto che la non accettazione della realtà che avevamo di fronte, sarebbe stata un ulteriore croce e che da quella se ne sarebbero generate altre.
Quindi senza indugi, ci siamo subito attivati con umiltà e semplicità, due qualità che compongono le nostre giornate.

Tante persone vengono a casa vostra, a trovare Jacopo. Qual è la loro reazione d’innanzi al piccolo?
Devo dire che spesso le persone tardano a venire perché sono prevenute, credono di trovare una situazione pesante. Invece Jacopo è circondato da amore ed allegria.
Non nascondo che siamo molto determinati e chiariamo subito a coloro che vengono con il loro bagaglio di tristezza, che quello non è il modo giusto, di fare visita al bambino.

Nel 2014 andate in pellegrinaggio a Lourdes. Davanti alla Grotta dove la Madonna apparve a Bernadette, succede qualcosa di straordinario …
Durante il Santo Rosario Jacopo, cominciò a rumoreggiare e ad agitare il corpo come se volesse partecipare o dire qualcosa. Finito il Rosario, esaminammo il bambino assieme al medico accompagnatore.
Notammo che Jacopo aveva entrambi le iride degli occhi, fortemente contratte come se esposte ad una grande luce. Ai piedi della grotta non c’era nessuna luce.
Più tardi notammo che gli occhi si normalizzarono.

Pensi che Jacopo, abbia visto la Madonna a Lourdes?
Indubbiamente si. Il giorno dopo decidemmo di non seguire il programma del pellegrinaggio, e di concederci una giornata libera tutta per noi, così con un atteggiamento quasi miscredente ma non irriverente, decidemmo di ritornare alla grotta come se stessimo rispondendo ad una chiamata.
Arrivati d’innanzi alla grotta, Jacopo tornò a manifestare gli stessi atteggiamenti del giorno prima , ma soprattutto aveva nuovamente le iride degli occhi contratte.
Cominciammo a voltare il passeggino verso il fiume e poi verso la grotta, per molte volte. Notammo che Jacopo quando guardava in direzione della Madonna era in giubilo e se lo giravamo verso il fiume piangeva.

Un altro fatto straordinario avvenne durante quel pellegrinaggio, nel bel mezzo della Santa Messa, d’innanzi alla presenza del Santissimo Sacramento …
Venimmo collocati accanto ai membri dell’Unitalsi in prima fila. Durante la Messa, il Santissimo passava d’innanzi a tutti ma l’unica fila che saltò fu proprio la nostra. Così alcune persone rammaricate dell’accaduto, segnalarono il loro disappunto. Qualche momento dopo, lo sguardo mio e quello di mia moglie s’incrociò e capimmo che il mancato passaggio del santissimo, d’innanzi a noi, forse significava che non avremmo ottenuto il miracolo della guarigione di nostro figlio.
Quell’evento per noi fu un segno ed una risposta a tante domande, e da lì cominciammo a fare la volontà di Dio.

Il 6 febbraio, avete portato Jacopo all’Udienza di Papa Francesco. Il Pontefice si è avvicinato al vostro piccolo angelo, con un gesto affettuoso. Cosa avete provato?
Premetto che noi genitori non avevamo organizzato nulla, avevamo espresso solo un nostro desiderio su un social network cioè quello di far visita a San Pio e a San Leopoldo a Piazza San Pietro.
La Misericordia dell’Elba, ha organizzato un pronto viaggio (viste le precarie condizioni del bambino) a porte chiuse per evitare esposizioni deleterie.
I Sanpietrini, i gendarmi, i camerieri e le Guardie Svizzere, hanno unitamente acconsentito a porre il bambino fuori dalla fila bensi’ sotto il sagrato.
Ripeto, tutto questo non è stato organizzato.
Il Santo Padre è sceso dalla Papa mobile, si è spontaneamente avvicinato a Jacopo, lo ha baciato e benedetto e mi ha donato un rosario. E’ stata un emozione grandissima.

Servizio di Rita Sberna

Articolo precedenteLe tendenze cattive dell’uomo
Articolo successivoPrepariamoci alla festa della Divina Misericordia
Rita Sberna
Rita Sberna (Volontaria) è nata nel 1989 a Catania. Nel 2012 ha prestato servizio di volontariato presso una radio sancataldese “Radio Amore”, lì nasce la trasmissione da lei condotta “Testimonianze di Fede”.Continua a condurre “Testimonianze di Fede” per la radio web di Don Roberto Fiscer “Radio Fra le note” con sede a Genova e per Cristiani Today in diretta Live.Nel 2014 ha scritto per il settimanale nazionale “Miracoli” e il mensile “Maria”.Nel 2013 esce il suo primo libro “Medjugorje l’amore di Maria” dedicato alla Regina della Pace e nel 2017 con l’associazione Cristiani Today pubblica il suo secondo libro “Il coraggio di aver Fede”. Inoltre su Cristiani Today scrive vari articoli legati alla cristianità e cura la conduzione web dei programmi Testimonianze di Fede e di Cristiani Today live.