La processione del Corpus Domini infetta mentre gli assembramenti laici no?

Foto di Goran Horvat da Pixabay

In questi giorni dalle tv e i giornali abbiamo appreso e visto che in varie città, migliaia di persone hanno manifestato nelle piazze contro ogni forma di discriminazione e razzismo ed hanno condiviso la rabbia e il dolore per la morte dell’afroamericano George Floyd, deceduto durante i controlli della Polizia a Minneapolis.

Molti erano muniti di mascherine ma senza rispettare le distanze di sicurezza. La domanda sorge spontanea: perchè questo tipo di manifestazioni vengono autorizzate e la processione del Corpus Domini, è stata annullata in Toto da i vescovi italiani?

Questo è ciò che riporta il sito messainlatino.it: “a causa delle ben note, reali problematiche infettive provocate dalla pandemia del coronavirus, ancora in corso, i Vescovi della CEI hanno infatti deciso che nella festa del Corpus Domini al termine delle Messe domenicali si potrà fare qualche momento di adorazione seguita dalla benedizione eucaristica. Tutto qua! Le tante organizzazioni giovanili e di volontariato, che stanno encomiabilmente svolgendo il ruolo di servizio d’ordine e igienico per le Messe festive, sarebbero state in grado di assicurare il rispetto delle distanze di sicurezza anche per la processione eucaristica in forma ridotta, ai fedeli non viene data l’opportunità di pregare Gesù Sacramentato portato significativamente per le vie delle proprie città. ‘Ringraziamo’ ancora una volta i Vescovi della CEI per la fiducia che hanno riposto nei confronti dei fedeli, dei giovani, delle confraternite e delle strutture parrocchiali e diocesane”.

 

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