L’Enciclica che salvò il mondo

L'Enciclica che salvò il mondo

Il 28 Ottobre del 1958, salì al Soglio Pontifico, un uomo al quale nessuno avrebbe dato credito per un’elezione Papale, eppure la chiesa nel 58° anno della Sua elezione, festeggia un grande santo, che nel 1963 con una storica Enciclica riuscì a salvare il mondo.

Pacem in Terris, fu l’ Ottava e ultima Enciclica di San Giovanni XXIII°, edita l’11 Aprile del 1962, un documento importantissimo nella storia della chiesa, scritto per sottolineare il diritto di ogni uomo di questo mondo a vivere nella pace.

Russia e America vivevano in un clima di guerra fredda, e la gente povera ne pagava le conseguenze, i famosi missili di Cuba terrorizzavano il mondo e nessuno sarebbe stato in grado far soprassedere i due Leader mondiali, il Capo di stato Russo Nikita Cruscev da una parte, e John Fitzgerald Kennedy Presidente Americano dall’altra, da un possibile conflitto Mondiale.

Ma Gesù prima di tornare in Paradiso, ci ha lasciato in eredità il Suo Vicario Vescovo di Roma, Pontefice Massimo che Chiesa Cattolica Universale, in altre parole il Successore vivente di San Pietro Apostolo.

E così quell’uomo che sia chiamava don Angelo Roncalli, signore dall’aspetto simpatico e buffo, cresciuto in un piccolo paesino di campagna nell’alta Bergamasca a Sotto il monte, in un era in cui la pace familiare era veramente al centro di tutti i valori sociali e spirituali, scrisse un’Enciclica sull’amore sulla pace tra gli uomini e sul diritto che hanno tutti i figli di Dio in questo mondo, di poter vivere una vita in pace con grazia e giustizia.

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