L’ex Presidente dell’Arcigay Aurelio Mancuso: «Non esiste il diritto ad avere un figlio»

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Secondo l’ex Presidente dell’Arcigay Aurelio Mancuso, gli Lgbt sbagliano. Ci vuole rispetto per uomini e donne .

Domenica scorsa su Avvenire è stata pubblicata un’inchiesta impressionante sugli embrioni, a dirlo è Aurelio Mancuso (ex Presidente dell’Arcigay) che da anni si batte contro il business dell’utero in affitto.

«Mi ha ricordato reportage realizzati in anni passati che descrivevano l’orrore delle cliniche in India, con l’evidente sfruttamento delle donne e una ramificazione politico-economica internazionale molto forte… ».

Aurelio Mancuso oggi è a capo del Movimento Equality Italia e non ha problemi a dire che dietro all’utero in affitto ci sia un enorme interesse economico ma soprattutto una vera e propria mercificazione dei corpi.

“Chi ha soldi accede a pratiche che io personalmente ritengo crimini e che alcuni Stati asiatici e dell’Est Europa, in mano a governi non propriamente democratici, ammettono sotto l’influenza di poteri criminali internazionali” ha dichiarato Mancuso ad Avvenire.

Mancuso inoltre sostiene che “l’utero in affitto sia un crimine contro l’intera umanità” e aggiunge “Come omosessuale mi interrogo sul perché due uomini abbiano la necessità di usare il corpo femminile per avere un bimbo. È una grave sconfitta per tutto il movimento gay”.

Il percorso di Mancuso contro la maternità surrogata

“Come omosessuale ho iniziato a interrogarmi sul perché due uomini sentano la necessità di utilizzare il corpo di una donna, consenziente e libera poco importa, per avere un loro bambino ‘di sangue’, o almeno di uno dei due. Questa per me è una grave sconfitta per il movimento gay italiano e mondiale, perché il bisogno di costruirsi un figlio in questo modo vuol dire superare i rapporti di filiazione, esprimere un’esigenza di possesso ed espropriare la figura materna del suo ruolo. Mi piacerebbe che si riflettesse seriamente su questi aspetti. Per me è incredibile sentir dire che oggi due uomini hanno il diritto di farsi un bambino utilizzando metodologie e pratiche che sono contro il diritto dei bambini ad avere una nascita che non sia stata oggetto di contrattazione e di compravendita”.

L’intervista completa su Avvenire.

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