Luca Ongaro: “A Medjugorje, ho dato un senso alla mia vita”

La storia di un giovane ragazzo diversamente abile che trova un senso alla sua vita a Medjugorje.

Luca ha 21 anni, e la sua malattia si presenta sin dai primi mesi di vita, esattamente aveva 10 mesi quando i medici riscontrarono questa patologia alle gambe senza evidenziarne la causa, così da ritrovarsi a vivere su una sedie a rotelle soprannominata da lui “La bat- mobile”. Dopo aver frequentato la scuola, ha trovato lavoro negli uffici del suo comune. Nonostante la sua precarietà fisica, Luca Ongaro è un ragazzo solare, ha tanti amici, gli piace ascoltare musica e chiacchierare.

Va per la prima volta in pellegrinaggio a Medjugorje a Natale 2010 e lì la sua vita è per sempre cambiata. Percorrendo la collina delle apparizioni, sperimenta una sensazione di pace e di serenità mai provata prima di allora. Dal ragazzo tiepido e con poca fede, si trasforma in un ragazzo innamorato di Gesù e di Maria e si avvicina ai sacramenti, frequentando la chiesa tutte le volte che può. Luca riesce a trasmettere la sua fede a tutti coloro lo circondano. Infatti più volte l’anno, porta la sua testimonianza nelle varie parrocchie d’Italia, donando un sorriso e una parola di conforto a chi gli si avvicina.

Un altro incontro che ha cambiato per sempre la sua vita è stato quello con Jennifer “una ragazza speciale” come la definisce lui… insieme si amano e condividono la fede, camminando giorno dopo giorno verso quella meta che tutti i cristiani ammirano: la vita eterna. Medjugorje è un luogo amato da Luca e da tanti pellegrini che hanno trovato speranza, pace, conforto, fede , vocazione, amore in un paesino sperduto della Bosnia Erzegovina dove da 33 anni la Gospa (in croato) laRegina della Pace appare a tutti i suoi figli.

Ringraziamo Luca per la sua testimonianza autentica, e ringraziamo tutte le persone che attraverso la loro sofferenza fisica, hanno tanto amore da donare agli altri, dimostrando che si può essere felici anche su una sedie a rotelle perché Cristo è morto sulla Croce, ha sofferto ma si è glorificato e così attraverso le nostre sofferenze saremo glorificati tutti, grazie al Suo amore immenso.

Rita Sberna

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.