Una testimonianza di fede autentica, di un calciatore del triveneto che ha fatto del calcio la sua vita, ma che ha portato la fede nei campi di calcio. Si chiama Massimiliano Sambugaro, famoso anche per la sfida contro il calciatore spagnolo Lionel Messi, e per il suo calcio d’angolo pubblicato in molti giornali nazionali ed esteri.
E’ sposato con Denise ed ha una bimba di nome Vittoria, lavora in una ditta per alimenti, ma la fede e il calcio rimangono sempre le sue priorità.
Quando è cominciata la tua carriera calcistica?
Il calcio è sempre stata la mia passione sin da piccolo, e anche nella mia famiglia ha appassionato mia mamma, mio fratello e mio padre.
Ho iniziato a giocare nei campetti di calcio quando avevo già 6 anni per cui ho coltivato questa passione facendo sì che diventasse il mio lavoro. Adesso ho smesso, ho 44 anni non faccio più il calciatore ma l’allenatore.
La fede mi ha aiutato tantissimo nello sport perché mi ha insegnato a non abbattermi mai e a riprovare sempre.
Sei stato sempre legato alla fede e alla Madonna sin da bambino?
Devo dire grazie a mia nonna! Quand’ era estate, mia mamma mi portava in montagna da mia nonna, e lei che ha una grande fede nella Madonna ed è stata a Lourdes, mi ha insegnato a recitare il Santo Rosario.
Da piccolo ho imparato grazie a lei, ad avere una particolare devozione nei confronti della Madonna, poi man mano sono cresciuto, ho iniziato a percorrere il mio cammino di fede.
Nel 2013 vai per la prima volta a Medjugorje. Cos’ha significato per te?
In quel pellegrinaggio a Medjugorje, ho sentito e ho provato tante emozioni, lì è iniziata la mia vera conversione; sappiamo che la conversione è tutti i giorni e dura tutta la vita.
Andare a Medjugorje per me è stata una tappa fondamentale perché ho capito ancora di più, l’amore, la dolcezza e la maternità della Madonna.
Ciò che ho sentito in quel luogo, cerco di trasmetterlo nei campi di calcio, ai ragazzini che alleno e anche in famiglia.
Raccontaci della sfida virale sul calcio d’angolo tra te e il famoso calciatore spagnolo del Barcellona Lionel Messi …
Lionel Messi aveva lanciato una sfida sul calcio d’angolo, e per scherzo i miei amici, mi hanno taggato su fb in un video, mentre anche io davo il mio calcio d’angolo.
Scherzando ho rilanciato la sfida contro Messi che ha avuto un successo incredibile! Mi hanno cominciato a chiamare per intervistarmi sia dalla Spagna che dalla Francia.
Ricordo che una mattina mi sono trovato su 7 giornali. E’ stato un successo che non mi aspettavo!
Addirittura un ragazzo universitario, mi ha chiesto d’incontrarci perché dovrebbe preparare la sua tesi di laurea e uno degli argomenti sarei io.
Mi hanno chiamato molte televisioni per intervistarmi sull’argomento e di questo ne sono rimasto esterrefatto.
Hai in progetto una sorta di “Cammino di Santiago” che invece ti porterà in cammino fino a Lourdes (in auto) e poi proseguirai a piedi fino a Barcellona, percorrendo la ruta mariana.
Qual è la finalità di questo cammino?
La finalità è quella di dare, fra le altre cose, un messaggio positivo sul calcio che ormai non è più come nei tempi passati perché non ci sono più i valori.
Ho pensato di unire la devozione alla Madonna e la grande passione per il calcio percorrendo a piedi , la ruta mariana, partendo da Lourdes fino a Barcellona.
Durante il percorso vorrei postare su fb delle immagini e dei video dando anche la mia testimonianza.
Penso che questo progetto lo realizzeremo a settembre, il tutto richiederà 20 – 25 giorni di cammino.
Che messaggio vuoi dare ai lettori?
Vorrei trasmettere lo stesso messaggio che dò ai miei bambini quando li alleno: cioè quello di imparare a recitare il rosario perché è una preghiera che dona una grande dolcezza nel cuore e dona tanto amore. L’ho sperimentato nella mia esperienza personale, ed ho visto miracoli piccoli e grandi. Bisogna perseverare in questa preghiera perché dona anche una grande gioia di vita.









