Niente inginocchiatoi e Comunione sulle mani. La messa “Covid-free”

Foto di Gini George da Pixabay

Orami sono trascorse due domeniche con quella di Pentecoste, da quando è ricominciata la messa alla presenza dei fedeli. Alcuni, sono rimasti delusi dalle nuove norme attuate per la prevenzione al Covid-19 come il ricevere la comunione sulle mani e non avere la possibilità d’inginocchiarsi.

Per quando riguarda la Comunione in mano, il Presidente nazionale dei Medici Cattolici ha dichiarato che riceverla sulle mani, è igienicamente meno sicura.

E per quando riguarda l’inginocchiatoio, lo stesso Messale Romano lo richiede.

Addirittura in molte chiese sono state tolte panche e inginocchiatoi, perchè chi s’inginocchia non rispetterebbe la distanza con la persona seduta davanti che ha scelto di non inginocchiarsi.

Questo è quello che prevede il Messale Romano sul fatto d’inginocchiarsi, lo troviamo scritto al n.43: «alla consacrazione, a meno che lo impediscano lo stato di salute, la ristrettezza del luogo, o il gran numero dei presenti, o altri ragionevoli motivi». Più avanti si precisa che «dove vi è la consuetudine che il popolo rimanga in ginocchio dall’acclamazione del Santo fino alla conclusione della Preghiera eucaristica e prima della Comunione, quando il sacerdote dice Ecco l’Agnello di Dio, tale uso può essere lodevolmente conservato».

Secondo la norma, bisognerebbe inginocchiarsi durante la Consacrazione.

Per quando riguarda la Comunione in mano, oltre al dottor Paolo Gulisano il quale ha detto che non è sicura, anche il prof. Filippo Maria Boscia, Presidente Nazionale dei Medici Cattolici è intervenuto: «Il problema che arrovella tutti e noi, medici per primi, è quello dei virus e della loro diffusione. Spesso si arriva a dire tutto e il contrario di tutto. Una cosa è certa: le mani sono la parte del corpo più esposta ai virus, toccano tutto, dalle cose infette ai soldi ed hanno bisogno di continua disinfezione […] Per me è più sicura quella sulla lingua rispetto a quella sulla mano. Le mani, come le dicevo, toccano tante cose. Sulla mano in definitiva è più contagiosa».

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