Padre Bruno de Cristofaro, il sacerdote messo alla gogna per aver paragonato l’aborto all’olocausto

«Mi hanno attaccato perché lavoro con i giovani, ma i giovani non credono più alle favole sul grumo di cellule».

Oramai se non la pensi come il mondo, vieni gettato nella “gogna mediatica” insultato e flagellato virtualmente, ed è quello che è successo a Padre Bruno de Cristofaro per aver paragonato l’aborto all’olocausto.

Padre Bruno viene messo alla “gogna” perché nel corso dell’ultima Giornata della Memoria, lo avevano attaccato per aver fatto quel parallelismo tra il nazista Mengele e l’aborto mediante un video che aveva pubblicato nel suo canale youtube, dove tiene delle catechesi mirate ai giovani. Da quel giorno i giornali lo hanno attaccato ma c’è stato chi gli ha dimostrato anche tanta solidarietà.

Padre Bruno si trova al Santuario di Birgi, di fronte alle Saline di Marsala dove è stato mandato dai superiori alcuni anni fa per seguire la pastorale giovanile.

Non è la prima volta che padre Bruno viene preso di mira, è successo già quando ha iniziato a manifestare il suo dissenso per il DDl Zan, il giovane sacerdote è convinto che “gli attacchi successivi siano stati parte di un progetto ben preciso”.

L’accusa più pesante al sacerdote

Padre Bruno è stato accusato di aver “criminalizzato le donne” ma lui si è difeso così: Da quando sono prete ho incontrato centinaia di donne che hanno abortito e le ho sempre aiutate a uscire fuori da quel dramma, a guarire dalle ferite terribili che si portano dentro. Le prime parole di incoraggiamento mi sono arrivate proprio da alcune di loro.”

Aggiunge- “Una donna che ha abortito è una donna che è stata ingannata. Se arriva qui è perché cerca qualcuno che le dica finalmente la verità. In troppi le hanno mentito. La misericordia non è un’ennesima bugia, un analgesico. Al contrario, è il perdono vero del Dio vero. L’unico per mezzo del quale una persona riesce anche finalmente a perdonare se stessa.”

Cosa pensano i giovani dell’aborto

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Padre Bruno occupandosi ormai da un po’ di anni della pastorale giovanile di Birgi sa bene cosa pensano i giovani anche in merito all’argomento delicato dell’aborto: “Tantissimi ragazzi sanno che la scienza non lascia dubbi: l’embrione è un essere umano. Sono stati presi in giro dalla retorica del “grumo di cellule”. A questa favola non crede più nessuno. Del resto: come si può idolatrare la scienza e poi buttare a mare le conclusioni dell’embriologia con tanta facilità?”

Solidarietà a tutti i sacerdoti che come padre Bruno de Cristofaro, pagano il prezzo della gogna mediatica soltanto per annunciare la verità già detta e ridetta da Gesù nel Vangelo.

Fonte. Gaudium Press di Rita Sberna