Padre Giulio Albanese: “Al Shabaab? È come finire nelle mani di Boko Haram”

Silvia Romano

Padre Giulio Albanese ha 61 anni, conosce bene la realtà in cui è stata la giovane Silvia Romano. E’ direttore di diverse agenzie come Popolo, Missione e Misna. Ha rilasciato un’interessante intervista ad In Terris dove ha parlato della conversione all’Islam di Silvia.

Il sacerdote invita le persone a non esprimere giudizi : “Non sappiamo quali siano le condizioni spirituali e mentali di una giovane che sopravvive a un anno e mezzo con gente che ti può far fuori. Non sappiamo quanto sia stata libera. Leggo che si parla di sindrome di Stoccolma. Ma è prematuro. Chi spara giudizi con tanta leggerezza, non sa che cosa sia vivere in Somalia. Un Paese che dal 1991 è in uno stato spaventoso”.

In merito a Silvia afferma: “Ho visto il sorriso di Silvia, all’aeroporto di Ciampino. Ma quel sorriso non mi dice nulla. Non mi convince. C’è sotto qualcosa di molto più complesso. Io una volta sono stato sequestrato solo pochi giorni, e mi sono bastati per capire come si esca con le ossa rotte, da quelle esperienze”.

Sulla conversione libera all’Islam, il sacerdote smentisce dicendo che in quelle condizioni ti puntano il fucile: o ti converti o ti ammazzano.

Sul riscatto milionario di Silvia chiarisce: «Io non so se sia vero. Però eviterei una certa ipocrisia, quando si dice che si sono finanziati gli Shabaab. E sottolineerei che l’Italia è leader nell’esportazione di armi proprio nei Paesi in cui ci sono questi gruppi terroristici».

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